Bésame Mucho racconta Sanguineti e la sua poesia

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Bésame Mucho
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GENOVA. 5 DIC. “Si è puntato su Sanguineti e non è cosa facile – dice Pino Petruzzelli presentando il suo nuovo spettacolo “ BÉSAME MUCHO ”- Lo spettacolo presenta un Sanguineti politico, ma come sempre, anche in questo lavoro, cerco di inserire citazioni poetiche che per altro non riguardano solo Sanguineti. Mi interessava mettere in scena il suo modo di essere al nono anno dalla sua morte. Sanguineti è un autore difficile che però se lo reciti o soltanto lo leggi diventa più facile ed è fondamentale la lettura immediata che comunichi a tutti”.

Quindi “Bésame mucho” è un omaggio alla vita, al pensiero e alla poesia di Edoardo Sanguineti.  La storia è quella di un certo sig. E ( appunto Edoardo Sanguineti) che arriva in uno strano bar con due strani camerieri con cui il protagonista intavola una chiacchierata particolare. Praticamente, un improbabile Aldilà, immaginato appunto come il bar di una stazione scalcinata, poco illuminata e dove tutti i treni sono soppressi. Dalla conversazione si sviluppa un tessuto drammaturgico che alterna comico e tragico, onirico e assurdo, poesia e prosa, citazioni dai classici della letteratura e spot pubblicitari, ricordi personali e improbabili ricette culinarie.

Il titolo è preso da una nota canzone che piaceva molto a Sanguineti, tanto che fu suonata al suo funerale.

 

“BÉSAME MUCHO” debutta al Duse giovedì 10 dicembre alle ore 19.30 e rimarrà in scena fino a mercoledì 16 però alle 20,30. La regia dello spettacolo, prodotto dal Teatro Stabile, è affidata a Pino Petruzzelli che è anche protagonista insieme a Mauro Pirovano ed Alice Giroldini.                                                                             Le scene e i costumi sono di Giuliano Galletta, le musiche di Pino Petruzzelli, le luci di Sandro Sussi.

La prima rappresentazione di “Bésame mucho” sarà preceduta nel foyer del Duse, a partire dalle ore 18,45, da un micro concerto dedicato ad Edoardo Sanguineti e organizzato in collaborazione con il Conservatorio Paganini: musiche di Massimo Pastorelli ed Erik Satie, con Marcella Di Gardo (soprano) e Francesco Guido (pianoforte).

FRANCESCA CAMPONERO

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