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BERLUSCONI: “SIAMO DEGLI INGUARIBILI OTTIMISTI E CI RIPROVIAMO!”

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silvio berlusconiROMA. 18 NOV. “Siamo degli inguaribili ottimisti e per questo ci riproviamo!”. Con queste parole Silvio Berlusconi ha rilanciato al Consiglio Nazionale il nuovo inizio del nostro movimento politico.

Si ripartirà con i club Forza Italia, ribattezzati Club Forza SIlvio, da attivare sul territorio e con una intensa attività online, della quale ovviamente forzasilvio.it sarà uno dei motori principali, con una serie di iniziative che vedranno la luce nelle prossime settimane.

“La divisione sancita – ha dichiarato Berlusconi – la notizia dei nuovi gruppi ci ha dato molto dolore. La divisione di ieri non è su programmi o valori ma su distanze tra singole persone. Certamente molti senatori non vogliono perdere titolo e assegno.”. Tuttavia Berlusconi ha invitato tutti a non fare dichiarazioni contro di loro, con i quali ci ritroveremo alle prossime elezioni politiche, alle quali Il Popolo della Libertà potrebbe essere il nome della nostra coalizione.


L’attuale situazione elettorale è tale che sul 70% dei votanti, il 10% dei voti va ai piccoli partiti e il resto viene diviso quasi equamente in 3 poli: noi, PD e Grillo. Ciò significa che dopo le eventuali elezioni politiche l’unico sbocco possibile per dare un governo al Paese (dopo il fallimento delle attuale) sarebbero le larghe intese PD/Cinquestelle. Un esito disastroso per il Paese, al quale c’è un solo rimedio: dare la maggioranza alla nostra forza politica.

In un mondo definitivamente globalizzato, dove la concorrenza del costo del lavoro e della tassazione favorevole alle imprese è fortissima contro i paesi europei, Berlusconi ha ribadito che le prime mosse per uscire dalla crisi consistono nel cancellare la politica di austerità imposta dalla Germania e che fa guadagnare solo lei. Inoltre si deve cambiare la missione della BCE. Stiamo usando euro come fosse una moneta straniera, bisogna poter stampare moneta per venire incontro alle esigenze dell’economia in un tempo di crisi. “Purtroppo – ha concluso Berlusconi – non vedo nei ministri attuali la forza e la statura per andare a trattare in Europa”.

“Solo se avremo la maggioranza – conclude Berlusconi – dei voti potremo attuare una profonda riforma della giustizia, capace di rimediare allo strapotere dei giudici militanti, il cui potere la cancellazione dell’art.68 della Costituzione ha reso senza controllo”.

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