Bergeggi, riprendono le escursioni naturalistiche

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Gita sull'antica strada romana di Bergeggi che porta al Monte Mao
Le gite organizzatte dal Comune a Bergeggi
Le gite organizzatte dal Comune a Bergeggi

SAVONA. 1 MAR. Riprendono le escursioni naturalistiche gratuite organizzate dal Comune di Bergeggi sul proprio territorio.

Domenica 13 marzo alle ore 16.00 “Punta Predani e la Grotta Marina” alla scoperta della Riserva Naturale Regionale di Bergeggi, dell’Area marina Protetta e della più nota grotta marina della Liguria.

Si tratta di una divertente passeggiata tutta sul mare, immersi nelle peculiarità naturalistiche del tratto di costa compreso tra Torre del Mare e l’abitato di Bergeggi che, insieme alla piccola isola che si innalza dal mare a meno di 200 m. dalla costa, rappresenta un insieme dalle caratteristiche morfologiche uniche, riconosciuto dal 1985 come Riserva Naturale Regionale.

 

Partendo dal bivio per Torre del Mare, sulla Via Aurelia, si costeggia la costa rocciosa e, oltrepassata Punta del Maiolo, dove si può godere di incantevoli scorci panoramici del vicino isolotto e dell’intero golfo fino a Capo Noli, si raggiungono le alte falesie che sovrastano il Lido delle Sirene.

La spiaggia, particolarmente apprezzata dai turisti balneari, mette in evidenza gli effetti dei movimenti tettonici, delle oscillazioni del livello marino, dei fenomeni carsici e degli agenti esogeni che hanno agito sulle rocce plasmandole e determinando anche la formazione di grotte e piccole cavità.

L’escursione prosegue in direzione di Punta Predani, il promontorio che ospita la croce bianca in ricordo delle vittime del transatlantico britannico Transylvania, affondato durante la prima guerra mondiale da un sottomarino tedesco davanti a queste coste e il cui relitto è stato recentemente ritrovato ad una profondità di circa 600 m.

Giunti presso Punta delle Grotte, si scenderà per la spettacolare scalinata scavata nella roccia per accedere all’interno della principale cavità carsica della costa, la Grotta Marina, che costituisce un ambiente di grande valore naturalistico oltre che per la spettacolarità dei fenomeni carsici, anche per la varietà di popolamenti biologici presenti.

La grotta, originatasi per corrosione carsica in un calcare dolomitico del Trias medio, risalente a circa 200 milioni di anni fa, presenta, nella parte emersa, un’ampia cavità principale nella quale oggi entra il mare e alcune diramazioni poste a livelli superiori mentre, sotto il livello del mare, si articola  in diversi cunicoli, sale più o meno ampie e laghi salmastri, in cui l’acqua marina si mescola ad acqua di origine continentale proveniente da infiltrazioni.

Frequentata fin dall’antichità, al suo interno sono stati rinvenuti numerosi reperti paleontologici risalenti al Neolitico che testimoniano l’uso della grotta sia a scopo sepolcrale sia abitativo.

La partenza è alle ore 16.00 dalla Via Aurelia, incrocio con Via Torre d’Ere (nei pressi del bar).

L’attrezzatura obbligatoria è scarpe con suola in gomma, mentre in caso di pioggia l’escursione verrà annullata.

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