Beppe Grillo su Toti: ecco la lobby di chi comanda in Regione

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Beppe Grillo con la sua delfina genovese, il consigliere regionale Alice Salvatore: Toti lascia Regione in balìa di una lobby, altro che trasparenza

GENOVA. 15 FEB. “Chi comanda davvero in Regione Liguria? La domanda sorge spontanea alla luce della riorganizzazione dell’amministrazione regionale annunciata dalla giunta Toti, che, di fatto, lascia l’ente in balia di una ristretta lobby di dirigenti e di una lotta intestina di poteri che nulla ha a che vedere con gli interessi dei cittadini”.

La delfina genovese di Beppe Grillo, il consigliere regionale Alice Salvatore, oggi è intervenuta sul caso delle nomine e della riorganizzazione di piazza De Ferrari.

“A partire dal 1° febbraio, la Giunta Toti ha dato avvio alla nuova “Organizzazione” delle strutture: si è deciso di fondere Ambiente, Pianificazione Territoriale e Urbanistica in un unico dipartimento Territorio. Nel frattempo la Giunta Toti ha introdotto con un articolo ad hoc, nella legge regionale del 30 dicembre 2015, la qualifica di vice direttore generale; e il 15 gennaio ha avviato le procedure di selezione per due posizioni di vice direttore generale, una nel dipartimento Territorio e una nel dipartimento Agricoltura, Turismo, Formazione e Lavoro.

 

Peccato che non sia mai stato pubblicato alcun bando. Non c’è stata nessuna nomina per i vice direttori generali del dipartimento Territorio, e non si sa, ad oggi, chi starà a capo della direzione Centrale Organizzazione.

Non è tutto. Nei giorni scorsi sono state istituite due nuove posizioni di vice dirigente, in barba all’articolo 5 della legge 135 del 2012 che abroga questa figura e in spregio ai rilievi mossi dal ministero dell’Economia, che già aveva ammonito la Regione durante un’ispezione del 2013.

Altre posizioni organizzative sono state attribuite di recente ai soliti noti nonostante tutte le nomine fossero state congelate in attesa di completare il riassetto organizzativo.

Toti &Co violano le regole che loro stessi si sono dati, senza rispettare i principi di trasparenza o i criteri di selezione. Ma la cosa più grave è il caos e la paralisi in cui una Giunta improvvisata ha gettato l’Ente Regione. Diversi incarichi dirigenziali rimangono vacanti, e settori chiave come l’Ambiente, l’Urbanistica, l’Edilizia e il Personale sono senza guida. La maggior parte dei dipendenti è, di fatto, impossibilitata a svolgere il proprio lavoro.

Noi abbiamo appena depositato un’interrogazione a risposta scritta in cui chiediamo alla giunta di fare chiarezza sulla tanto decantata “rivoluzione” amministrativa di Toti, sul balletto di nomine e sui molti punti oscuri di un’organizzazione di fatto inesistente e paralizzante. “Il vento è cambiato!”, qualcuno ha detto. In attesa di capire da che parte tira, quantomeno ora sappiamo chi fa da banderuola”.

 

1 COMMENTO

  1. Ma che stia zitta quella ridicola,vada a fare l’annunciatrice tv che è meglio! E come mai…chi si dice grullino..non scendono in piazza a protestare?Aspettano gli ordini del capo? Cosi’ fanno pure i comunisti.

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