BELLI BRAVI E DIVERTENTI I TROCKADERO

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trockaderoGENOVA. 11 GIU. I Trocks sono speciali davvero, non solo perché divertono il pubblico, ma soprattutto perché la loro tecnica di ballerine classiche fa invidia a tante danzatrici donne. In programma al Carlo Felice fino a domenica 14 giugno, la compagnia americana nata nel 1974 divertendosi a mettere in scena in modo scherzoso il balletto classico tradizionale, ha portato a Genova lo spettacolo che festeggia il loro 40 ° anniversario.

Se qualcuno del pubblico tradizionale del Carlo Felice all’inizio sembrava dubbioso sulla performance ad opera di una compagnia di en travesti, poi si è dovuto ricredere deliziato da uno spettacolo di tale eleganza e classe.

Les Ballets Trockadero de Monte Carlo non sono esattamente i satirici folli del balletto che alcuni sostengono, ma il miglior tipo di parodisti, abili e capaci di far splendere i ruoli più avvincenti della danza classica accademica, sia pure attraverso una strizzatina d’occhio.

 

Non è a caso che li preceda una tale fama internazionale, infatti, a parte lo sfumato autoironico umorismo, quello che di loro abbaglia è il virtuosismo mozzafiato che riescono a tirare fuori . Pirouette, fouetté, brisé, ed altri passi fatti apposta per ballerine donne i Trocks li eseguono con tale aplomb da lasciare estasiato anche il pubblico più scettico.

Per un uomo ballare come una donna non è così semplice, anche se, chi nel mondo della danza conosce qualcosa in più, sa che alcuni ruoli di repertorio sono sempre stati sostenuti da maschi sulle punte . Ma I Trocks hanno un talento tale che ci sono momenti in cui le loro linee ed esecuzioni fanno assolutamente dimenticare che non sono donne.

La prima parte dello spettacolo, che prevede l’esecuzione del II Atto del Lago dei cigni , è stato un ottimo modo per far partire lo show, capace di rubare il cuore di tutti fin da subito, e che mentre conduce il pubblico attraverso il linguaggio coreografico classico , mette anche in evidenza quello che caratterizza il linguaggio dei Trocks : spirito, tecnica, fascino. E dopo La morte del cigno, uno dei punti salienti della serata ad opera di Ida Nevasayneva alias Paul Ghiselin che trasforma il celeberrimo assolo in un gloss sublime sul lavoro stesso, i Trocks concludono la loro performance con scene sorprendenti tratte da Paquita, impostato su una serie di cinque variazioni mozzafiato rigorosamente attinenti alla coreografie di Petipa .

Spettacolo da non perdere assolutamente.

FRANCESCA CAMPONERO

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