Beckett, riportato sulla scena da Branciaroli

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Branciaroli porta sulla scena Beckett
Branciaroli porta sulla scena Beckett
Branciaroli porta sulla scena Beckett

GENOVA. 22 GEN. Finale di partita è il maggior lavoro teatrale di Beckett, il testo più importante della sua produzione drammatica e uno dei più significativi di tutta la sua opera. un testo che risponde pienamente alla concezione per cui l’opera d’arte non può far altro dichiarare la negatività del presente e avere una sua positività proprio nella dichiarazione del negativo. Franco Branciaroli da tempo si diletta nel portare in scena Samuel Beckett e  martedì 26 gennaio alla Corte avremo il piacere di scoltarlo in DIPARTITA FINALE un sogno ironico sul destino del mondo, un gioco da ubriachi sulla condizione umana, nell’era del nichilismo.

Prendendo le mosse dal beckettiano “Finale di partita”, cui rende omaggio fin dal titolo, Franco Branciaroli, (autore, regista ed interprete) insieme ad altri tre veterani che appartengono alla storia del teatro italiano, racconta la giornata di tre clochard, Pot (Gianrico Tedeschi, 96 anni), Pol (Ugo Pagliai, 78 anni) e Il Supino (Maurizio Donadoni, 57 anni), in attesa dell’imminente fine del mondo e comicamente alle prese con questioni esistenziali sottoposte loro da Totò, dietro il costume del quale si cela l’enigmatica ironia della Morte (Franco Branciaroli, 69 anni).

La regia dello spettacolo prodotto da CTB Teatro Stabile di Brescia e Teatro de Gli Incamminati, è dello stesso Branciaroli, con protagonisti Gianrico Tedeschi, Ugo Pagliai, Franco Branciaroli, Maurizio Donadoni e con Sebastiano Bottari. Le scene sono di Margherita Palli, le luci di Gigi Saccomandi.

 

FRANCESCA CAMPONERO

Lo spettacolo è in scena fino a domenica 31 gennaio dal martedì al sabato alle ore 20.30, domenica alle 16.                                                        La recita del giovedì inizia alle ore 19.30.

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