DURA BATTAGLIA SULLA COSTRUZIONE DEL DEPURATORE A CHIAVARI

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levaggi robertoCHIAVARI 3 OTT. Lo scontro contro la costruzione del depuratore a Chiavari prosegue a ritmi serrati. Ieri sera 2 ottobre, la conferenza dei capigruppo del consiglio comunale chiavarese ha deciso di richiedere all’ amministrazione di Lavagna la convocazione di un consiglio congiunto, che potrebbe svolgersi sabato prossimo.

Martedì, invece, i sindaci, Roberto Levaggi e Pino Sanguineti, si incontreranno con le associazioni che già si erano pronunciate contro il depuratore unico, comprensoriale, sul mare, per organizzare iniziative di opposizione. Intanto, oggi e domani, in piazza Matteotti a Chiavari, è partita la raccolta di firme contro il progetto. La raccolta di firme non ha colore politico anche se nata dai gruppi di maggioranza, ma condivisa ieri sera, anche da altri gruppi politici e così si è stabilito che non ci saranno simboli politici.

«Aver sempre sostenuto la tesi del depuratore comprensoriale – spiega Claudio Muzio, consigliere regionale ed ex sindaco di Casarza – sulla base degli atti e del percorso avviatosi nel 2013, ma non aver mai dato indicazioni in ordine al sito destinato ad ospitarlo. – conclude Muzio – Imporre a Chiavari di ospitarlo, anche se non è a rischio infrazione, è stata una forzatura. Credo che a riguardo ci saranno approfondimenti da parte degli enti regionali a breve».

 

images[7]Per replicare a Muzio sull’aspetto politico della vicenda, intanto, il sindaco, Roberto Levaggi, fa sapere di aver ratificato, con una lettera inviata a Marco Doria, la propria rinuncia agli incarichi che rivestiva come consigliere metropolitano: «Ho lasciato le deleghe, rimanendo in consiglio – dice LevaggiConsidero sbagliato tutto il percorso seguito nella vicenda del depuratore e concluso il rapporto fiduciario tra la Città metropolitana ed il Tigullio, territorio del quale ero stato il più votato alla costituzione del nuovo ente.» ABov.

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