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Batosta elezioni, emorragia Pd: 38 iscritti e dirigenti spezzini lasciano partito

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Il ministro spezzino Andrea Orlando (Pd)

LA SPEZIA. 1 GIU. Batosta elezioni, emorragia nel Pd spezzino. Il segnale arriva da Lerici, dove ben 38 iscritti e dirigenti hanno annunciato di avere lasciato il partito.

Tra di loro la segretaria Monica Rossi, altri membri di segreteria e del direttivo, che hanno scritto alla segretaria provinciale Federica Pecunia: “Le elezioni ci dimostrano quanto un gruppo dirigente che si ostina a mantenere un atteggiamento sprezzante verso qualsiasi tipo di ragionamento non allineato porti all’isolamento e all’allontanamento dei cittadini dalla politica”.

Nel Pd spezzino da tempo si assiste a un duro confronto tra i sostenitori di Matteo Renzi (corrente Raffaella Paita) e quelli del ministro della Giustizia, lo spezzino Andrea Orlando.


“Riteniamo che localmente il partito sia divenuto ostacolo, non possiamo stare dentro a un partito che gioisce per chi se ne va e non si interroga sul perché si fa”.

Brando Benifei ha lanciato un appello: “La dirigenza non ignori questo grido di dolore scegliendo un atteggiamento autoreferenziale. Cambiare è un impegno che deve riguardare tutti”. Pecunia commenta: “Sarebbe una nuova sconfitta”.

 

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