Basket – Parla Pené l’ “altro straniero” del Sarzana

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Sarzana – C’è anche lui, non solo il si direbbe più celebrato Irving, nell’apporto di sangue straniero al periodo magico di questo Sarzana Basket che scalpita per salire addirittura in Serie B quando ha già conquistato la C Gold.

Cheick Pene’ (classe 1976) non giocava in serie A come Kalil in Inghilterra, anche perché nel suo Senegal ha fatto appena in tempo a costruirsi cestisticamente a livello giovanile, né è arrivato con tutte le riverenze attribuite al grande rinforzo britannico: in compenso lotta come un guerriero da tanti anni nella pallacanestro italiana e non è un caso che, a Sarzana, lo abbiano ripreso contentissimi dopo un anno all’Audax Carrara (e non si tratta delle sue sole esperienze in Italia).

<Sono stato anche nel Nord – egli racconta – in questa mia quindicina d’anni in Italia, ma sulla Riviera sto molto meglio, qui come fu a Santa Margherita e forse persino di più a Loano sul Ponente. Il mare è fondamentale per me, chissà molto probabilmente vi sono abituato dai tempi in cui ero ragazzino in Africa, o magari appunto mi aiuta a sentire non lontana casa mia. Ecco, probabilmente le spiagge ponentine mi ricordano più quelle dei miei posti, così piane invece che frastagliate come le coste pur bellissime di qua>.

 

Non è esattamente la stessa cosa…

<Certamente no – lui conferma – da noi è oceano aperto con tanto di onde gigantesche, quando esci dall’acqua sbatti subito contro le palme, le noci di cocco ecc. ecc.; senza contare che il tutto è “condito” dalla vicinanza di un fiume. Non è una casualità se conto di tornare dalle mie parti entro qualche anno, ciò non toglie che devo tanto a queste di oggi, sul piano sportivo come umano ecc. ecc.”.

Pené è di Saint Louis, però si trasferì da bambino nella capitale Dakar coi genitori, ma forse è tutto sommato più appropriato adesso parlare di basket.

<Ma sì e allora diciamo che in noi – fa Cheick – c’è un po’ dei vincenti mancati in Sardegna pure per colpa del viaggio, venendo a questo playoff che sono la cosa più attuale, come soprattutto c’è della macchina travolgente vistasi in casa di fronte alla Janus Fabriano seppur anch’essa abbia avuto qualche frangente di rallentamento. Personalmente penso che la partite a cui ispirarci dovrebbero essere quelle vinte nei primi playoff sulla Tarros, Ora vediamo che succede sempre al Palasprint la prossima settimana, avversario Firenze, ma in generale sono proprio ottimista>.

 

pene

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