Il basilico è anche un rimedio a specifici disagi

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Le foglie di basilico sono utilizzate in erboristeria
Le foglie di basilico sono utilizzate in erboristeria
Le foglie di basilico sono utilizzate in erboristeria

RECCO. 26 GEN. Due mazzetti di basilico, quello di Pra, sono essenziali per fare un pesto alla genovese, ma quelle foglioline verdi e ben odoranti fanno parte di una pianta riconosciuta da tutte le farmacopee internazionali e perciò utilizzata per la cura d’alcune malattie. La tradizione popolare, la farmacia e l’erboristeria ufficiali fanno riferimento all’aroma, chiamata “basilici berba”, prodotta dal basilico per la cura di specifici disagi.

Questa sostanza è costituita dalle parti aeree della pianta raccolte al momento della fioritura, essiccate rapidamente all’ombra e conservate al riparo dalla luce e dall’umidità. Vi si trovano al suo interno, pezzetti di fusto, di foglia, di ogni parte fiorale e talvolta anche di frutti . Il suo odore è gradevole ed aromatico mentre il suo sapore è speziato e un po’ salato.

Nella medicina popolare il basilico è utilizzato come stomachico, in caso d’inappetenza, e senso di pienezza, talvolta come diuretico, esternamente per gargarismi e come astringente nelle flogosi della cavità faringea. Gli estratti alcolici del basilico servono per la produzione di pomate per il trattamento delle ferite a cicatrizzazione difficile. L’olio possiede un’azione vermifuga. Dal punto di vista farmaceutico, l’olio agisce quale stupefacente, preceduto da una fase d’eccitazione analogamente ai composti estratti da altre piante appartenenti alla famiglia delle “Labiatae”.

dolori
Dolori intestinali e gastriti

 

Viene perciò usato come stimolante dell’ attività gastro- intestinale in particolare nei soggetti affetti da gastriti seguite da digestione difficile, crampi allo stomaco, meteorismo, costipazione e catarro intestinale. Altri studi riportano come il basilico faciliti la formazione di latte materno. Infine preparato in decotti, il basilico può essere utile quale collutorio della bocca nei leggeri processi infiammatori della mucosa; sotto forma d’impacchi può essere utilizzato per la medicazione di ferite e di superfici suppuranti.

INFUSI A BASE DI BASILICO. Le foglie di basilico possono essere trasformate in un ottimo infuso dal sapore delicato. Si può bere l’infuso di basilico per curare l’indigestione, il raffreddore, l’influenza. E non solo, l’infuso di basilico è ottimo anche contro il mal di testa, la nausea, i crampi addominali. Così per il nervosismo e persino una lieve depressione. Per ottenere l’infuso di basilico basterà lasciare a macerare in acqua calda alcune foglie di quest’ ortaggio una decina possono essere sufficienti per mezzo litro d’acqua. Lasciare macerare per circa due ore. Filtrare ed infine consumare durante la giornata. I gargarismi con infuso di basilico, inoltre, alleviano il mal di gola.

Lisabetta da Messina
Lisabetta da Messina con il vaso di basilico

Il Boccaccio ci racconta che la bella Lisabetta da Messina conservò la testa dell’amato Lorenzo, barbaramente ucciso dai gelosi fratelli di lei, in un grande vaso di basilico che annaffiava tutti i giorni con le sue copiose lacrime. Per gli indiani induisti il basilico è un pianta sacra a Visnu, e nei caraibi si usa bagnare l’ingresso delle case e dei negozi con acqua di basilico per tenere lontani gli spiriti maligni. Per gli antichi greci il basilico era simbolo di stupidaggine e ostinazione, si pensava che un buon basilico si potesse ottenere solo se al momento della semina si urlava e imprecava con ira verso il cielo.

Più tardi il basilico divenne simbolo di amore ed un vaso di basilico su un balcone italiano era il segnale di ‘via libera’ della donna all’amante che passava per la strada. Ma il basilico fa bene o fa male? Già il grande medico greco Dioscoride ne sconsigliava l’uso interno per il rischio di diventare pazzi furiosi. Plinio il Vecchio invece ne riporta doti prodigiose in varie patologie. I medici arabi e quelli cinesi lo tenevano in grande considerazione. Per tutto il Medioevo troviamo il basilico impiegato nel trattamento delle malattie dello stomaco dei reni e del sangue. Hildegarda Von Bingen lo inseriva in una mistura di sua invenzione che usava addirittura per la cura di alcuni tumori. Antonio Bovetti

 

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