Baseball, la Cairese trionfa al Torneo Città di Cairo

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Baseball Cairese
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SAVONA 19 LUG. Siamo arrivati alla quarta edizione del Torneo di Baseball Città di Cairo per la categoria ragazzi, il diamante di Via XXV aprile si è riempito di bambini per tre splendide giornate estive durante le quali i padroni di casa hanno affrontato lo Skatch Boves, i Cabs di Seveso, l’Oltretorrente e il Renards, compagine arrivata dalla Francia e con la quale si è instaurato un rapporto di collaborazione sportiva oltre i confini nazionali.
La manifestazione è stata organizzata in un girone all’italiana, le cinque squadre si sono sfidate “tutti contro tutti” e hanno dato spettacolo per tutti gli spettatori presenti, non sono mancate giocate spettacolari, doppi giochi, fuoricampo ma la caratteristica principale dei giovani atleti presenti è stata sicuramente la grinta, messa in campo per tutti gli incontri, dal girone di qualificazione alle finali.
Alla fine a spuntarla è stata la Cairese, dopo la sconfitta nella gara inaugurale contro il Boves i padroni di casa non hanno più perso, si sono qualificati per la finalissima contro i francesi del Renards con lo stesso record di 3 partite vinte e 1 persa e hanno mantenuto intatto il fattore campo con un perentorio 12 a 4 che vale il primo premio.
Oltre al primo posto sono arrivate anche le soddisfazioni individuali, tra le fila dei biancorossi militano il miglior lanciatore del torneo, Giuliano Castagneto, e il miglior giocatore, l’MVP, Francesco De Bon, premiati da due personaggi storici del baseball italiano, Eugenio De Bon e Luigino Della Villa, presenti in veste di giudici unici della gare.
Ma la riuscita della manifestazione non viene misurata solamente dai risultati ottenuti sul campo, c’è grande soddisfazione in casa Cairese per un evento che ha portato al campo un nutritissimo gruppo di appassionati per tre giorni, tre giorni sicuramente faticosi per i biancorossi che però grazie al lavoro volontario di soci, atleti e genitori sono riusciti a mettere in piedi anche quest’anno una bella cosa e a mandare tutti a casa contenti.
Per tutto il weekend non sono mancate le attività collaterali alle partite sia per gli spettatori sia per gli atleti.
Nella giornata di apertura, come da tradizione ormai, ogni squadra ha mandato una propria selezione alla gara dei fuoricampo, vinta da Andrea Torterolo, giovane promessa del vivaio biancorosso.
Anche i genitori, che di solito guardano e commentano la partita dagli spalti, hanno avuto la possibilità di mettersi nei panni dei propri figli, prima grazie al “Maddux Challenge”, sfida nella quale era richiesto ai genitori di tirare più strike possibili in dieci tentativi, poi con il main event del sabato sera, l’accesissima partita Genitori contro allenatori. Due iniziative che fanno assaporare quali siano le reali difficoltà di questo sport e che permettono a chi ci si è avvicinato da poco di guardare le partite con un occhio un po’ diverso… e pensare che i bambini sul campo queste cose le fanno sembrare molto più facili.
Il bilancio del torneo è positivo senza ombra di dubbio, a dimostrazione di tutto ciò la difficoltà durante la premiazione ad assegnare il premio fair play per la squadra più educata e rispettosa sia dentro che fuori dal diamante, lo hanno vinto i francesi del Renards ma tutte le squadre erano candidate alla vittoria finale.
Non resta quindi che aspettare la prossima estate per una nuova edizione del torneo, con l’obiettivo di ingrandirlo ulteriormente in vista del quarantennale della società.

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