Piano Casa, sinistra e M5S sulle barricate: “Toti come Attila”

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Il governatore della Liguria Toti sul piano casa

Piano Casa, sinistra e M5S sulle barricate: “Toti come Attila”

GENOVA. 19 OTT. “Toti si candida a vincere il “Premio Attila” di Wwf e si preannunciano altre devastazioni per la nostra terra già martoriata”. Dopo il capogruppo Pd Raffaella Paita, che stamane ha criticato duramente il Piano Casa presentato dall’assessore all’Urbanistica Marco Scajola, anche il collega di Rete a Sinistra Gianni Pastorino stasera ha annunciato una dura battaglia per non far passare in consiglio il provvedimento approvato dalla giunta regionale nel pomeriggio.

A resistere al “Flagello di Dio” in via Fieschi c’è anche il M5S, che ha annunciato di voler fermare “a tutti i costi la cementificazione della Liguria programmata dal centrodestra”. A livello nazionale, oltre agli ambientalisti come il WWF, che storce il naso per le costruzioni di riqualificazione degli edifici in tutti i parchi naturali liguri, si è schierata contro pure la Cgil di Susanna Camusso.

Per Giovanni Toti dichiarazioni e barricate di M5S e sinistra sono bordate non facili da incassare, anche perché il via alla “riqualificazione consapevole e controllata” è stato venduto come un provvedimento “che dà più certezze e più lavoro al comparto edile, dove ci sono 4mila disoccupati con le loro famiglie a carico”. Invece, le nuove modifiche alla legge di Burlando & C. hanno avuto finora l’effetto di ricompattare lo schieramento a sinistra e di avvicinare i democratici ai grillini.

 

Il  Piano Casa approvato oggi dalla giunta regionale, nelle prossime settimane dovrà passare al vaglio dell’aula. “Sara legge entro fine anno – promette l’assessore Scajola per fare ripartire al più presto l’economia edile”. Tuttavia, a questo punto, il governatore dovrà ordinare a tutti i consiglieri di maggioranza di cancellare ogni impegno e una vaccinazione antinfluenzale di massa, visto che l’approvazione della legge avverrà, quasi sicuramente, sul filo del rasoio: 16 voti di maggioranza (incluso il governatore) contro 15 dell’opposizione.

“Non importa – spiega Giovanni Toti – quello che dicono le malelingue a sinistra. Sono orgoglioso del nuovo Piano Casa, che non prevede affatto la cementificazione selvaggia, ma semplificazione, riqualificazione, sicurezza e più lavoro nel comparto edile. Se un turista tedesco vuole acquistare un rustico in uno dei nostri parchi per ristrutturarlo come seconda casa, ovviamente con il controllo dell’Ente Parco, non vedo che cosa ci sia di male. Anzi. Non ci sarà nuovo cemento, né consumo del territorio, ma un ordine e una legge urbanistica più chiara con la semplificazione della burocrazia. Chi oggi si oppone, ieri non è riuscito a sostenere le imprese, né a contenere le devastazioni sul territorio”.

Se a Toti Montecarlo non piace, ma sogna una Liguria che attrae turisti come la Costa Azzurra, oggi Scajola ha spiegato che “il Piano Casa diventa permanente, si applica anche agli edifici condonati, l’ampliamento previsto è aumentato da 170 a 200 metri cubi in proporzione all’edificio esistente, la possibilità di ampliamento è estesa anche alle pertinenze, la percentuale di ampliamento degli edifici da ricostruire è elevata dal 35% al 50% per quelli che si trovano in aree esondabili o in zona di frana e che sono ricostruiti in zone sicure”. Fabrizio Graffione

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