Banda del rame, rom lasciato libero a Genova riacchiappato in Francia

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Banda del rame, riacchiappato uno dei malviventi romeni fuggiti in Francia

GENOVA. 26 SET. Nei giorni scorsi, la polizia francese ha consegnato alle autorità italiane uno dei componenti della banda del rame, che agiva fra Genova e Pesaro, dopo averlo arrestato a Saint Etienne a seguito di un mandato di arresto europeo, poiché  doveva scontare oltre 5 anni di reclusione in quanto condannato per svariati furti di rame commessi dal 2009 al 2011.

Il 35enne romeno, unitamente ad altri connazionali,  faceva parte della banda del rame, i cui componenti erano stati arrestati dai carabinieri di Sampierdarena, coordinati dal maresciallo Muscolino, mentre trasportavano 150 chili di metallo su un furgone nei pressi dell’Ilva di Cornigliano.

Le indagini avevano consentito di appurare che l’attività illecita era molto remunerativa perché fruttava migliaia di euro al giorno. I rom riuscivano a rubare ogni notte circa 200 chili di rame che rivendevano a sfasciacarrozze o raccoglitori di ferro a circa 5 euro al chilo, contro un prezzo di mercato pari a quasi il doppio.

 

Il malvivente estradato l’altro giorno dalla Francia, nel 2011, dopo un breve periodo di carcerazione, era stato liberato dai giudici genovesi e, come spesso accade in questi casi, si era reso subito irreperibile. La sua latitanza è durata 5 anni. A Saint Etienne aveva trovato rifugio presso dei connazionali.

 

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