Balneari e sentenza UE, Piana (Lega): ora invasione di multinazionali arabe

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Il capogruppo regionale della Lega Nord Liguria Alessandro Piana con il "capitano" Matteo Salvini
Il capogruppo regionale della Lega Nord con il "Capitano" Matteo Salvini
Il capogruppo regionale della Lega Nord con il “Capitano” Matteo Salvini

GENOVA. 14 LUG. “Arabi, cinesi, tedeschi o russi. Pensate se una multinazionale si aggiudicasse le gare per la gestione di tutte o di una gran parte delle spiagge liguri. Tutto ciò che oggi è garantito come libertà, domani potrebbe non esserlo più. L’odierna sentenza della Corte Europea, che boccia il rinnovo automatico delle concessioni marittime e lacustri, sostanzialmente conferma ciò che la Lega Nord e Matteo Salvini denunciano da anni. La UE penalizza l’Italia più di ogni altro Paese perché ci vede come un competitore forte in settori specifici come il turismo e l’enogastronomia”.

Lo ha dichiarato oggi il capogruppo regionale del Carroccio Alessandro Piana, dopo la sentenza della Corte UE sulle spiagge, che penalizza i nostri balneari.

“Inoltre – ha aggiunto Piana – l’Europa approfitta della debolezza, anzi riverenza dei vari governi italiani che si sono succeduti nel tempo, tutti sempre proni a ogni decisione di Bruxelles. Oltre a una questione di imposizioni e libertà, in Liguria sono a rischio circa 2mila imprese e in gioco migliaia di posti di lavoro. Chi si tramanda l’azienda di padre in figlio e ha investito i risparmi di una vita, è giusto sia tutelato e premiato. Così come è giusto che vengano messi in discussione quei pochi che negli anni non hanno saputo investire e produrre sviluppo sul territorio. Non è certo a colpi di sentenze, né di normative come la Bolkestein , che si tutela davvero chi se lo merita. Pertanto, occorre che il governo Renzi si preoccupi, al più presto, di studiare una legge in difesa del comparto turistico balneare”.

 

 

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