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Ballottaggio Crivello-Bucci, Toti: indecente usare antifascismo per nascondere mediocrità

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Toti con Mattarella nella casa natale di Sandro Pertini a Stella

GENOVA. 21 GIU. “Detto che ho l’orgoglio di avere nella mia famiglia, il mio bisnonno, uno dei membri di quella Assemblea Costituente che ha scritto la nostra Costituzione Repubblicana. Detto che la cultura politica mia personale e dello schieramento che rappresento è formata da tante anime, popolare, socialista, riformista, liberale, autonomista, tutte sinceramente democratiche. Detto che tra i primi atti della amministrazione regionale c’è stato lo stanziamento dei fondi per restaurare la casa natale del Presidente Pertini e le celebrazioni del 120 anniversario della sua nascita, a cui ha partecipato il Presidente Mattarella. Detto tutto ciò, ritengo francamente indecente chiamare in causa l’antifascismo, come certa sinistra sta facendo in queste ore, nella campagna elettorale amministrativa per il Comune si Genova e Spezia”.

Lo ha dichiarato oggi il governatore Giovanni Toti, a seguito delle prese di posizione da parte di alcuni esponenti politici che hanno voluto usare l’argomento dell’antifascismo per ricompattare la sinistra a pezzi.

“Nessuno mai ha messo in discussione i valori fondanti della nostra democrazia – ha aggiunto Toti – se non chi mi ha fischiato in piazza il 25 aprile quando cercavo di ricordarli. Nascondere dietro chi ha combattuto, si è sacrificato, ha faticato per costruire il nostro grande paese, il fallimento di una giunta, di una amministrazione, di una parte politica ritengo non sia degno di quella memoria.


Peggio. Nascondere la mediocrità e il privilegio di una classe dirigente chiusa e autoreferenziale dietro quei valori è addirittura meschino. L’anti-fascismo non c’entra nulla con l’incapacità dimostrata dalla sinistra di governo in queste città.

Sono certo che chi ha combattuto contro la dittatura e costruito il nostro paese non avrebbe voluto essere chiamato in causa per giustificare inefficienze, incapacità, sperpero di denaro pubblico. Chi si è sacrificato per noi avrebbe voluto città allegre, in cui le idee circolano liberamente e in cui merito e solidarietà fossero le stelle polari. Sono le città che vogliamo costruire insieme”.

 

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