Balleari a Doria: io di destra e non sono razzista, basta oscenità

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Il vice presidente del consiglio comunale di Genova Stefano Balleari (FdI)

GENOVA. 7 OTT. “Questa volta mi sono rotto di sentire oscenità. Il Sindaco Marco Doria in un’intervista ha dichiarato che la destra è razzista. Mi sarei anche rotto un pochettino di sentire apostrofare me, ma sopratutto 1/3 degli elettori, con questo epiteto che è una delle peggiori offese. Per razzismo s’intende, letteralmente dall’enciclopedia Treccani, una concezione fondata sul presupposto che esistano razze umane biologicamente e storicamente superiori ad altre razze. È alla base di una prassi politica volta, con discriminazioni e persecuzioni, a garantire la ‘purezza’ e il predominio della ‘razza superiore’. Ecco, io sono di destra, ma non sono razzista”.

Lo ha detto ieri il vice presidente del consiglio comunale di Genova, Stefano balleari (FdI) che ha anche replicato in Sala Rossa alle offese di Doria.

“Il sindaco di tutti i genovesi – ha spiegato Balleari – definisce la destra italiana “viziata da posizioni chiaramente razziste” e quindi per traslato definisce un genovese o un italiano, che è politicamente posizionato nella c.d. destra come razzista. Io sono di destra e NON sono razzista. Non credo che nessuna razza o essere umano sia superiore ad un’altro e, sopratutto, non credo che in nome di questa scellerata teoria, sconfitta dalla storia fortunatamente, nessuna razza, popolo, religione o essere umano possa sentirsi giustificato nel sopraffare un suo simile. Credo anche che tra gli elettori, di destra o di sinistra del centro o del Movimento 5 Stelle, non vi siano razzisti. Certo, sicuramente, ci sarà qualche caso isolato del tutto fisiologico in una società libera.

 

Spero che il sindaco Doria si renda conto della sua affermazione perché il razzismo non è una cosa da prendere alla leggera. Il razzismo è quella scellerata teoria che dal medioevo a poco tempo fa ha giustificato i peggiori crimini dell’uomo su un’altro uomo. Quando parliamo di razzismo si parla, anche, dei numerosi genocidi compiuti in nome di questa idea.

Si parla dell’Olocausto (e della Shoah), del secondo genocidio Armeno, del Holodomor Ucraino, di Mao Tse-tung e della rivoluzione Culturale Cinese, dello sterminio degli Hutu nel Burundi, dei Khmer Rossi in Cambogia, del Darfur, dei Curdi, della Bosnia e delle Foibe. Solo per citare quelli che mi sono venuti in mente, ma ce ne sono tanti altri. Troppi che non possiamo e non dobbiamo dimenticare. Pertanto, l’affermazione del primo cittadino di Genova non appare altro che una sciocchezza.

Il presupposto politico del Marxismo Leninismo è la lotta di classe e l’applicazione formale è la dittatura del proletariato e l’esclusione dei partiti borghesi. Non è forse anche questa una forma di razzismo? Il presupposto che la classe operaia perché operaia sia migliore delle altri classi non è una forma di razzismo? La storia della Russia comunista ci dice che è così e nel nome di questa pretesa morale si sono compiute atrocità ed omicidi in numero ben maggiore di quelli delle repellenti teorie Naziste e della razza Ariana.

Mai mi sognerei, però, di dare del razzista ad un’elettore di Sinistra.

Io non ho paura dello straniero o di quanto viene da fuori dell’Italia. Io come molti, moltissimi miei concittadini e connazionali di destra apprezziamo quanto di buono il mondo ha da offrirci e non disdegniamo di avere rapporti amichevoli con persone di altri paesi, compriamo il pane da un’Egiziano, la verdura da un Bengalese, i fiori da un’Ucraino e magari ci facciamo fare una medicazione da un Venezuelano. Non abbiamo paura dello straniero.

Abbiamo paura di come la sinistra sta gestendo l’immigrazione nel nostro Paese, dei disastri sociali ed economici che i nostri figlie e nipoti dovranno pagare. La destra italiana non è razzista, né xenofoba. Non crediamo alla superiorità di nessuno verso nessuno. Abbiamo semplicemente delle idee, dei valori, delle proposte e una visione politica diversa da quella della sinistra e del sindaco Doria. Oggi nessun genovese e nessun italiano che ha solo la “colpa” di avere un’idea diversa dalla loro, merita l’onta di essere tacciato come razzista”.

 

 

7 COMMENTI

  1. NO SONO COMPLESSATI ESSENDO UNA MASSA DI INCAPACI!! CHI NON PENSA COME LORO E E FASISTA REAZIONARIO POPULISTA PROPAGANDISTA!! SONO DEI POVERACCI IGNORANTI ARROGANTI INCAPACI IDIOTI ARRICCHITI VIVONO SU MARTE E NON CAPISCONO NA MAZZA DI NATURA ASINI LOBOTOMIZZATI .E RACCOMANDATI NELLE VARIE COOP OLUS ONG ECC .. SOLO ZOMBI SENZA RESPONSABILITA!! E APPARTENENZA PRONTI A NEGARE!! CHE FETECCHIE

  2. Sono d’accordo con quello che dice Balleari….Doria ha gestito e sta gestendo male (come tutto il pd) il problema immigrati , e così deve incolpare qualcuno di razzismo per far vedere che lui è con la gente ….non la gente genovese però …….noi non siamo razzisti vogliamo solo le cose giuste ! È chiedere tanto???

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