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AVEVA FATTO L’ ULTIMA TAPPA DIDATTICA A GENOVA LA NAVE OCEANOGRAFICA “THETIS” DEL CNR AFFONDATA OGGI IN SICILIA

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one in mare al largo di Mazara del Vallo con un mercantile battente bandiera panamense. La nave “Thetis” apparteneva al Cnr, il Consiglio Nazionale delle Ricerche e si è scontrata con una grande imbarcazione trasporto merci di nome “Eleni”. Il natante del Cnr, lungo 30 metri, è affondato in pochi minuti ma il suo equipaggio, inizialmente disperso, è stato quasi interamente recuperato. 14 le persone a bordo, di cui 6 marinai e 8 ricercatori biologi marini. Di questi al momento manca all’appello uno scienziato russo, dato per disperso. La collisione pare essere stata causata da una fitta foschia d’umidità che si è alzata d’improvviso nel tratto di mare teatro dell’incidente. Sul luogo dello scontro sono accorsi al “mayday” lanciato dal mercantile, i mezzi navali e aerei delle Capitanerie di Porto di Mazara del Vallo e Trapani. La nave mercantile “Eleni”, lunga 298 metri per una stazza di 55mila tonnellate, incrociava a circa 5 miglia al largo di Mazara, sulla rotta Israele-Spagna, quando è entrata in collisione con l’unità di ricerche oceanografiche “Thetis”. Dal 24 luglio scorso, con una durata prevista fino all’8 agosto, la nave “Thetis” del Cnr era impegnata nell’effettuazione di rilievi biologico-marini sulla “rotta dei delfini” nell’ambito dello Stretto di Sicilia. La Capitaneria di Porto di Pozzallo aveva dal 24 luglio emesso un’ordinanza a tutela della “Thetis”. In questo editto si precisavano le distanze da osservarsi per la sicurezza delle operazioni degli scienziati: «Per il periodo di tempo indicato – si legge nell’ordinanza – tutte le unità navali di qualsiasi genere, in transito nelle zone interessate dovranno tenersi ad una distanza di sicurezza non inferiore a mille metri dall’unità impegnata nella campagna e comunque dovranno evitare di intralciare la rotta e le operazioni in corso». La guardia costiera siciliana ha inviato subito sul posto cinque motovedette e un elicottero per aiutare i soccorsi. Salvi 13 naufraghi su 14 della “Thetis”, mentre nessun membro dell’equipaggio del mercantile ha riportato lesioni. La “Thetis” era una delle due navi oceanografiche per la ricerca del Cnr, assieme all'”Urania”. Marcello Di Meglio (nella foto la nave oceanografica “Thetis”)

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