Averla sbatte contro vetrate centro commerciale e viene soccorsa dall’Enpa

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Le vetrate del complesso commerciale delle Officine di via Stalingrado a Savona sono molto impegnative per i volontari della Protezione Animali, che spesso sono chiamati, da alcuni degli esercenti, a recuperare volatili finiti contro di esse e caduti a terra svenuti

SAVONA. 21 SET. Le vetrate del complesso commerciale delle Officine di via Stalingrado a Savona sono molto impegnative per i volontari della Protezione Animali, che spesso sono chiamati, da alcuni degli esercenti, a recuperare volatili finiti contro di esse e caduti a terra svenuti; di solito si riprendono in poco tempo e vengono liberati in zona, perché si tratta spesso di soggetti in migrazione.

L’ultima “vittima” è proprio stata una piccola ma vivace averla, soccorsa e ricoverata presso la sede dell’Enpa ma che, appena ripresasi e rifocillata, non ha gradito la prigionia beccando ferocemente i volontari che l’accudivano; è infatti in fase d migrazione verso l’Africa ed è stata quindi subito liberata per riprendere la rotta.

Questo passeraceo ha fama di feroce assassino presso il mondo rurale ed accademico, per la sua abitudine di infilzare gli insetti catturati sugli spini delle siepi vicine al suo nido, allestendo una mostra di piccoli corpi simile ad una macelleria; ma alla base di questo atteggiamento c’è invece un “difetto” della specie che ha portato questi uccelli ad avere un comportamento spietato.

 

Infatti, non possedendo i potenti artigli presenti invece nei rapaci, non riescono ad immobilizzare le prede e di conseguenza hanno sviluppato una complessa tecnica che consiste nel trattenerle infilzandole sui ramoscelli o filo spinato per poi mangiarle con tutta tranquillità.

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