Avere 18 anni… Un progetto tra comuni dell’entroterra ligure

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Avere 18 anni… Un progetto tra comuni dell’entroterra ligure

GENOVA. 13 OTT. Il progetto “Io cittadino a 18 anni”, è un’idea nata tra vari enti locali che si trovano alle spalle del mare. E’ la voglia di proporre ai neo maggiorenni un progetto articolato che li avvicini sia al mondo del lavoro sia al mondo degli “adulti”.

Con questo desiderio, riprendendo il progetto inaugurato nel 2015 dal comune di Serra Riccò, i vari comuni si sono accodati a Mignanego in questa sfida: Busalla, Ceranesi, Campomorone, Ronco Scrivia, Serra Riccò, Sant’Olcese e Valbrevenna hanno unito le forze dando gambe a questa interessante idea.

Due professionisti dell’educazione, la dott.ssa Nicoletta Vaccamorta e il dott. Andrea Scaffidi, entrambi pedagogisti hanno creato un percorso per i diciottenni.

 

“La proposta che abbiamo fatto partiva dal voler impegnare i giovani in un’azione di riqualificazione del territorio e nel contempo offrire loro un’esperienza formativa in un contesto lavorativo”, spiega la dott.ssa Vaccamorta, “creando una vera integrazione tra saperi e positiva contaminazione tra generazioni”.

I ventiquattro ragazzi che hanno partecipato si sono visti impegnati in lavori pratici e impieghi maggiormente d’ufficio. Ecco che sistemare una pensilina sulla fermata del bus, risistemare aule scolastiche così come informatizzare un database sono stati gli ambiti dove i ragazzi hanno offerto la loro freschezza e la loro voglia di fare.

L’esito del progetto è stato presentato nella sala consiliare di Busalla, alla presenza dei rappresentanti dei differenti enti locali, dove i ragazzi hanno illustrato il percorso svolto assieme ai formatori. Un lavoro basato su colloqui individuali e di gruppo e poi la formazione in situazione, sotto l’occhio vigile dei vari tutor all’interno dei differenti contesti. Un lavoro che ogni partecipante ha svolto per due settimane, nel periodo compreso tra  l’ultima decade di luglio e la prima di settembre ed ha previsto un piccolo rimborso spese ed un attestato di partecipazione che potrebbe essere utile nel caso in cui alcuni di loro dovessero scegliere il percorso di “Garanzia Giovani” o semplicemente un ulteriore credito formativo per coloro che frequentino l’ultimo anno di scuola superiore.

Un risultato positivo è quello che traspare dall’entusiasmo nelle parole dei ragazzi che sarebbero pronti a ripetere l’esperienza. Stessa soddisfazione si legge sui visi degli adulti che li hanno accolti ed hanno offerto questa opportunità. In questo clima si stanno già gettando le basi per una nuova edizione per i maggiorenni del 2017.

Roberto Polleri

Avere 18 anni… Un progetto tra comuni dell’entroterra ligure
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