L’augurio di Bagnasco: Lavoro e coesione

0
CONDIVIDI
Gli auguri del santo Natale dell' arcivescovo Angelo Bagnasco
Gli auguri del santo Natale dell' arcivescovo Angelo Bagnasco
Gli auguri del santo Natale dell’ arcivescovo Angelo Bagnasco

GENOVA. 23 DIC. “Maggiore lavoro, coesione sociale, politiche del Governo e un’attacco all’Europa nichilista”. Questi gli argomenti chiave nell’augurio che il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova, ha formulato per la città di Genova in occasione del Santo Natale.

“Siamo nell’anno della misericordia e quindi il riferimento a ciascuno di noi e su tanti disoccupati è l’augurio di fare l’esperienza della misericordia e che tutti quanti non si sentano soli”, ha esordito il cardinale Bagnasco parlando del lavoro. Poi ha aggiunto: “Penso inanzitutto ai giovani che non hanno lavoro e a quelli che lo hanno perso pur avendo famiglie e impegni da onorare. La fila dei disoccupati o inoccupati è grande lo vediamo nelle nostre parrocchie nonostante qualche piccolo segnale di ripresa”.

“Nel 2014 – ha precisato Bagnasco – le mense della nostra diocesi hanno distribuito 6 milioni pasti. Mi manca il dato 2015, ma il segnale è preoccupante. Non sono solo persone extracomunitarie, ma moltissimi italiani che una volta erano abbienti e ora vanno nelle nostre mense con molta umiltà e anche un po’ di vergogna interiore”.

 

Poi un riferimento alla città e alla necessità di maggiore coesione sociale sopratutto sui temi occupazionali.

“Genova merita di essere considerata anche a livello nazionale di più, non ha soltanto una storia, ma la sua posizione strategica nel Mediterraneo ci fa ricordare la sua importanza oggettiva. Temo che la città ha ancora molto cammino da fare sul fronte dell’unità. Ma in generale nell’Italia vedo una grande fatica ad andare assieme concordi, deve fare ancora molta strada. Parlando con le singole persone c’è questo desiderio, ma va messo in pratica, rinunciare a piccoli interessi personali per l’interesse della città, soprattutto sul fronte del lavoro. Ho la grazia e l’onore di ricevere tutte le categorie, alcuni segnali di nuove occupazioni ci sono in alcune industrie, ma la preoccupazione è ancora grande”, ha detto Bagnasco a proposito della necessità di una maggiore coesione sociale.

“Non si può vivere nella paura degli altri – facendo chiaro riferimento agli attacchi terroristici – ciò non toglie che una certa paura esiste forse enfatizzata mediaticamente. I fatti di Francia sono sotto gli occhi di tutti, vicino a casa, esistono fatti di persecuzione di barbarie di pazzia lucida, dobbiamo resistere… Bisogna non rinchiudersi in casa, sarebbe una vittoria di questi barbari terroristi che non mirano a obiettivi simbolici, ma alla vita comune. Dobbiamo reagire compatti insieme proprio come nell’inizio del Giubileo. A Genova molta gente ha partecipato con serenità”.

“Vorrei anche che l’Europa facesse un esame di coscienza sulla propria cultura – ha precisato Bagnasco che vuole opporsi ad un’Europa nichilista – che è nichilista e quando si semina il nulla nel cuore dei popoli può nascere di tutto anche la peggiore zizzania”.

Infine in riferimento ad un possibile viaggio del Papa a Genova: “Si terrà il congresso Eucaristico,  è un evento nazionale, stiamo lavorando alacremente e speriamo che il Santo Padre possa venire, aspettiamo la sua decisione”.

Internetwww.chiesadigenova.it

LASCIA UN COMMENTO