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Auguri di Natale del Fef con Ester Armanino e Daniela Sgambelluri

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Auguri di Natale del Fef con Ester Armanino e Daniela Sgambelluri

GENOVA. 15 DIC. Domani, venerdì 16 dicembre alle ore 17,00 il Festival dell’eccellenza al femminile propone un evento di chiusura ideale dell’Edizione 2016 per ringraziare il pubblico e scambiarsi gli Auguri di Natale presso la sede di Via al Ponte Calvi, 6/1d con la scrittrice Ester Armanino che presenterà il suo libro L’Arca (Einaudi, 2016) e con Daniela Sgambelluri Video artista di cui verrà proiettato il video realizzato per il Festival.

“In questo evento di festa e Auguri Natalizi si chiuderà l’XI edizione del Festival dell’Eccellenza al femminile. Il mio pensiero è concludere un’edizione per passare ad aprirne subito un’altra con nuova energia e forza di volontà, la stessa forza delle donne straordinarie che anche quest’anno hanno partecipato. Per questo decidiamo di partire dalla più grande, la più forte, la più amata da tutti, indiscriminatamente, EMMA BONINO. Decidiamo di partire dalla sua storia per andare avanti e portare a tutte e a tutti il messaggio di speranza che lei ci ha dato con il suo esempio.” afferma la Direttrice Artistica del Festival, Consuelo Barilari.

In questa occasione avrà inizio il tesseramento per diventare Socio Sostenitore e partecipare alla programmazione del Festival dell’Eccellenza al Femminile 2017. Insieme al brindisi verrà dato un omaggio di Helan, sponsor del Festival. Di seguito una breve scheda del libro di Ester Armanino, L’Arca.


“Quando un diluvio si abbatte sulle nostre vite, dobbiamo pensare a cosa mettere in salvo: i ricordi, le promesse, la strada percorsa assieme a chi amiamo e quella che percorreremo da soli una volta tornato il sereno. È ciò che fanno Teresa e Nadia, due sorelle divise dall’indole e da un segreto. Ma è soprattutto Pietro, che crede ancora ai draghi e gira con un barattolo in cui conserva i pensieri, a dover imparare a dire addio.

Pietro ha sei anni e anche se gli hanno detto che Noè fa salire a bordo solo due esemplari di ogni specie, vuole seguire i suoi genitori sull’arca. Teresa nell’«Arca» ci lavora, fa l’infermiera. Ha quarantaquattro anni, due figli arrivati tardi, un gatto persiano e un marito sempre via per lavoro. E soprattutto un dubbio che le si è raggrumato dentro e l’ha fatta allontanare da Nadia, sua sorella. Avvedutezza e Sventatezza, cosí le chiamava la portinaia quando erano piccole: l’una il contrario dell’altra. Nadia infatti «di lavoro fa l’artista», come dice suo figlio Pietro. Sperimenta con suoni e odori gli ambienti estremi, tentando forse di riempire un vuoto. Per questo ha sposato Mario, uno che di arte non sa nulla ma assomiglia molto a sua sorella Teresa: sembrano sbucati fuori da un solo blocco di pietra, sbozzati dalla stessa mano, saldi abbastanza per ancorare un desiderio costante di fuga. A Teresa il suo lavoro piace, se lo ripete ogni mattina davanti allo specchio, mentre controlla le rughe e i chili di troppo. Suo marito Alberto la desidera ancora, ma è uno che a volte – forse proprio come Nadia – i limiti ha dovuto oltrepassarli per provare che esistevano. Quando però tra i pazienti di Teresa arriva anche Nadia, quel grumo di rancore e rimorso chiede di essere sciolto, perché anche i rapporti, come le persone, devono essere messi in salvo. Ester Armanino trova le parole precise per raccontare il dolore e la separazione, l’attrazione e la meraviglia, confermando il suo talento di scrittrice entomologa dei sentimenti”.

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