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Atp, Cda decaduto: i privati messi alla porta

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Dal Comune via a fusione Atp-Amt, ora tocca alla Città Metropolitana

GENOVA 3 APR. Clamorosa sviluppo in ATP dove si sono dimessi due dei tre consiglieri d’amministrazione facendo decadere il Cda dell’azienda.

Il Presidente Maurizio Beltrami, presidente, e Antonella Aronzo, hanno così ufficializzato le proprie dimissioni facendo dunque decadere dalla carica anche Natalia Ranza, amministratore delegato nonché figlia del titolare di Autoguidovie.

La manovra, come è stato neanche troppo velatamente confermato dall’assessore della Città Metropolitana Nino Oliveri, sarebbe la mossa da parte dell’ente di estromettere i privati dalla stanza dei bottoni e riprendere pieno possesso della società di trasporti provinciali.


Autoguidovie non ha portato quello che il sindaco Marco Doria avrebbe voluto, occupando posti di rilievo senza studiare un piano industriale che rilanciasse ATP in vista della gara per la gestione dei servizio prevista per il 2018. Inoltre sulla cessione di quote ad Autoguidovie penderebbe il ricordo dell’Anticorruzione che potrebbe portare l’11 aprile ad una definitiva uscita di scena della società consorella di BusItalia.

L’acquisto dei nuovi Bus da parte della Regione, unita ai 5 milioni destinati da Renzi, darebbe ad ATP quella solidità necessaria per partecipare alla gara senza l’aiuto dei privati.

Insomma quei privati tanto decantati come salvatori della patria non avrebbero portato alcun beneficio ed ora le istituzioni potrebbero ridare ai cittadini quel servizio sociale che dovrebbero avere di diritto.

 

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