Atalanta-Genoa, Juric “Gara insidiosa”

0
CONDIVIDI
Juric

GENOVA 30 OTT.   Della serie. Quando la Serie A Tim strizza l’occhio alla Premier League? Due squadre che prediligono giocare su ritmi alti e due tecnici che si conoscono come le proprie tasche. Sulle ali del successo con il Milan, mister Juric inquadra la sfida contro uno dei team più in forma, reduce da una striscia di 13 punti su 15 disponibili. “Mi aspetto una partita di grande pressione, ci sarà da battagliare molto, l’Atalanta aggredisce subito per rubare palla. Vedremo chi ci riuscirà meglio. Gli episodi finiscono per incanalare o indirizzare i match. Dipende da come gira. Se vai sotto è normale concedere più spazi. Andiamo a incontrare un’avversaria molto tosta, capace di realizzare sette gol su calci piazzati, mentre noi no. Dopo un inizio difficile ha fatto un filotto di punti battendo Napoli e Inter, pareggiando a Firenze”.
Un organico quello dell’Atalanta di tutto rispetto. “Non mi sorprende il suo rendimento, ha ottimi giocatori, tra cui un top-player come Gomez, mentre Kessie è una forza della natura, senza contare la panchina lunga. Al di là delle tre, quattro squadre che si sono staccate, tutte le altre sono racchiuse in pochi punti a conferma di valori simili. Siamo tutte là, c’è poca differenza. Andrà più avanti chi sarà più tosto, si allenerà meglio, avrà più lucidità ed equilibrio nel gestire i momenti e le situazioni”. L’incontro con mister Gasperini è qualcosa di speciale, da affrontare in maniera normale. “Ci siamo già visti quindici giorni fa al raduno con gli arbitri. Sono concentrato sulla partita, se la vedono i giocatori. Il succo gira intorno ai risultati. Siamo all’inizio ma per adesso sono soddisfatto. Speriamo di continuare così”.
Prima di effettuare la rifinitura, qualche nodo è ancora da sciogliere. “Mi preoccupano le condizioni di Izzo e Pavoletti, oggi provano e vediamo come stanno. Per il resto siamo a posto. Sto valutando tante cose. Ninkovic dall’inizio? Ci sto pensando, ha fatto bene, è un giocatore particolare, tutto da costruire. Rincon? Da lui mi aspetto sempre un rendimento importante, gioca tanto, non sempre si può essere perfetti. Rigoni è uno che ha voglia di migliorarsi. L’esempio che arriva dai giocatori più esperti a volte è meglio dell’atteggiamento che esibisce qualche giovane. In squadra ne abbiamo tanti che lavorano forte. Veloso? E’ tra i primi tre per chilometri percorsi e ad alta velocità. Certe osservazioni su di lui non le capisco. Pavoletti è importante quando sta bene. Simeone va come un treno e lavora come un matto, senza farsi condizionare. Siamo contenti di lui. Ha segnato due gol e ha margini di miglioramento allucinanti”.

LASCIA UN COMMENTO