Assolto perché ruba per fame, accolta tesi avvocati difensori e carabinieri

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Ex magistrato condannato a 10 anni per corruzione in atti giudiziari e peculato
La Corte di cassazione e i carabinieri non sbagliano: assolto il clochard che ruba per sfamarsi
La Corte di Cassazione e i carabinieri non sbagliano: assolto il clochard che ruba solo per sfamarsi

GENOVA. 4 MAG. Cassazione ed angeli dei carabinieri non sbagliano. Forse la procura di Genova avrebbe dovuto chiedere l’archiviazione fin dal primo momento. I primi che gli avevano creduto, infatti, erano stati proprio i carabinieri dal cuore grande così e non solo i suoi avvocati difensori: il clochard aveva rubato solo per fame.

L’altro giorno i giudici della Suprema Corte di Cassazione hanno assolto l’ucraino, che aveva commesso il furto di un wurstel e un paio di fette di formaggio in un supermercato genovese perché rubare per fame non costituisce reato. I magistrati genovesi, anziché archiviare, avevano indagato, imputato, chiesto e ottenuto la condanna di una persona quasi morta di fame.

Oggi sono emersi alcuni particolari della triste vicenda. I carabinieri si erano offerti di pagare i 4 euro di cibo sottratto al supermercato e avevano riconosciuto lo stato di necessità urgente del clochard, cercando di aiutare quella persona in difficoltà in ogni modo possibile.

 

Gli Avvocati Maria Montemagno e il fratello Michele, si sono dichiarati soddisfatti del pronunciamento di Cassazione e felici perché i Supremi Giudici hanno riconosciuto la loro tesi, secondo cui l’imputato aveva rubato, ma agito così solo per sfamarsi.

 

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