Associazioni Consumatori: nel 2016 nessun aumento Tari

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rifiuti Amiu rumenta
rifiuti Amiu rumenta
Per il 2016 non sono previsti aumenti della tassa sui rifiuti a Genova

GENOVA. 30 MAR. Durante l’incontro avvenuto questa mattina tra le associazioni dei consumatori, l’amministrazione comunale e i vertici di Amiu è emerso che quest’anno non ci saranno aumenti sulla Tassa sui Rifiuti (e ci mancherebbe, ndr).

In particolare, le famiglie composte da 5 o più persone, pagando puntuale la Tari, otterranno una diminuzione della tariffa, che varierà in media dai 10 ai 50 euro risparmiati per ciascun nucleo familiare. Saranno quindi circa 2400 famiglie a Genova a beneficiare di questa agevolazione, per tutte le altre invece la tariffa resterà invariata: cambierà la ripartizione tra la quota fissa e quella di conferimento, ma il costo complessivo (pari a circa 126 milioni) rimarrà lo stesso dello scorso anno.

Un primo risultato positivo, ottenuto grazie alle richieste avanzate dal CLCU (Coordinamento Ligure Consumatori Utenti, che raccoglie Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codacons, Lega Consumatori, Movimento Difesa Del Cittadino) e da ADIRCONS (Agenzia per i Diritti dei Consumatori, di cui fanno parte Federconsumatori e Sportello del Consumatore) e che si inserisce in un contesto tutt’altro che facile per la Liguria sul piano dello smaltimento rifiuti, dopo la chiusura della discarica di Scarpino e il conseguente conferimento fuori regione.

 

Si tratta di un segnale positivo anche per il nuovo percorso, già avviato a Genova, di raccolta differenziata che porterà gradualmente ad un sistema porta a porta.

 

2 COMMENTI

  1. Ma perché non fanno un VERA differenziata!!!! Premiando quei CONDOMINI che dividono i rifiuti con uno sconto sulla tassa? Il Comune ha paura di rivendere quei rifiuti alle industrie che potrebbero abbassare i costi dei loro prodotti? Una volta c’era in alcuni negozi il ritiro del “vuoto” ed il negoziante restituiva la caparra!! Ma in nome…dell Europa tutto questo è fatto sparire! Poi si fan chiamare “progressisti”. Ma di cosa? Aumento delle tasse!

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