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ASSASSINIO DELLA 90ENNE GIOVANNA MAURO MORI: INQUIRENTI RILEVANO IMPRONTE DIGITALI SUL CADAVERE DELL’ANZIANA

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Mauro_GiovannaGENOVA 2 OTT. E’ caccia aperta all’assassino che nel primo pomeriggio, plausibilmente intorno alle 13, ha ucciso a colpi di forbici nella sua abitazione di Via Copernico nel quartiere di Borgoratti, Giovanna Mauro Mori, 90 anni. La polizia della Squadra Mobile e gli esperti della Omicidi della Questura hanno passato per 24 ore al setaccio l’appartamento al sesto piano dello stabile al civico 7 dove viveva l’anziana donna alla ricerca di tracce.

Sul corpo della donna sono state trovate impronte digitali che potrebbero appartenere all’assassino. Nell’abitazione non sono stati trovati soldi né gioielli di valore rilevante, circostanza che fa ipotizzare che la donna sia stata uccisa in una rapina o un tentativo di truffa degenerati nella letale aggressione.

Il cadavere di Giovanna Mauro Mori è stato rinvenuto all’interno della sua abitazione in via Copernico. La donna è stata uccisa a colpi di forbice al collo con violenza e modalità inaudite. L’aggressore è fuggito lasciando la porta dell’appartamento aperta alle sue spalle. Qualche condomino avrebbe udito anche urla di aiuto provenienti dall’abitazione della donna, sul cui pianerottolo però gli altri due alloggi del piano, al momento erano vuoti. Nessun segno di effrazione sull’uscio di casa, e ciò fa ritenere che la donna abbia aperto al suo assassino perché con tutta probabilità lo conosceva. L’anziana infatti, a detta del figlio, aveva sempre avuto l’accortezza di non aprire a persone sconosciute.mauromorigiovannamortuarialn


La salma è stata trovata da una vicina di casa. Sopralluoghi sono perdurati per ore da parte della Polizia Scientifica e della Mobile di Genova. La prima ipotesi formulata dagli inquirenti è quella di una rapina finita nel sangue ma le indagini sono a 360 gradi. Giovanna Mauro Mori, aveva 90 anni, viveva da sola e i vicini ne parlano come di una donna ancora molto lucida, attiva e completamente autosufficiente che usciva di casa tutti i giorni facendo a piedi sei piani di scale senza troppi problemi.

Era titolare di una pensione ma gli inquirenti hanno appurato che l’ipotesi del movente della rapina degenerata in omicidio efferato emersa nelle prime ore di indagini, non è direttamente legata al tentativo di sottrarle i soldi dal momento che ieri  mattina non aveva riscosso la rata mensile del vitalizio di ottobre, riscuotibile proprio il 1° giorno di ogni mese.poliziaautobln

Una vicina di casa ha trovato il cadavere dopo essere stata chiamata dai parenti preoccupati perchè l’anziana non rispondeva alle ripetute chiamate telefoniche. La dirimpettaia aveva le chiavi di casa e quando ha aperto ha trovato il corpo senza vita in un lago di sangue. Di qui la chiamata al 113.

Marcello Di Meglio

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