Ashley Madison. Milioni di nomi di adulteri visibili in rete

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Team di hacker rende pubblici gli utenti di Ashley Madison
Team di hacker rende pubblici gli utenti di Ashley Madison
Team di hacker rende pubblici gli utenti di Ashley Madison

ROMA. 20 AGO. Ben 32 milioni di persone che hanno paura in quanto ora, tutti possono sapere che volevano tradire il proprio partner sul sito di incontri Ashley Madison, dedicato agli adulteri e attivo anche in Italia.

I loro dati sono infatti finiti online, pubblici, in quello che è uno dei più scottanti episodi di privacy violata su internet.

Un gruppo di hacker, che si fa chiamare Impact Team, ha mantenuto oggi la promessa fatta tempo fa, ovvero di pubblicare i dati che aveva ‘estratto’ lo scorso mese dai server di Ashley Madison, pari a circa 32 milioni di persone (sui 37 milioni che sono iscritti al sito).

 

Ci sono disponibili 9,7 Gb di dati, disponibili nel fondo dark web.

E si trova di tutto dai nomi ai cognomi, indirizzi e-mail, persino le fantasie e gli appetiti sessuali degli utenti.

Circa 15mila mail appartengono a pubbliche amministrazioni, ma è possibile che almeno alcune siano fasulle, tra l’altro, si trova quella dell’ex premier inglese Tony Blair. Certo non sono fasulli i dati di carta di credito e le relative anagrafiche.

Si scopre anche che ben il 90-95% degli utenti sono uomini e molti profili di donne “adultere” sono finti.

E proprio Impact Team in una nota pubblicata insieme con i dati trafugati scrive: “C’è la possibilità che il tuo uomo si sia iscritto al più grande sito di tradimenti al mondo ma non sia mai riuscito a metterne in pratica uno. Ci ha solo provato. Ammesso che questa differenza conti”. E sembra che il motivo dell’attacco ai server Avid Life Media Inc. proprietaria della piattaforma Ashley Madison, abbia un risvolto morale. Ma non solo Impact Team accusa Avid Media anche di violare la privacy dei propri utenti. Ashley Madison chiede infatti 19 dollari all’utente per essere cancellato dalla piattaforma, ma poi pare che continui a conservarne i dati.

Gli attaccanti, dopo il furto del mese scorso, avevano minacciato di pubblicare tutto se Impact Media non avesse spento per sempre Ashley Madison e il sito consociato Established Men. L’azienda non se n’è curata e gli hacker hanno messo in pratica le minacce.

Dal canto suo Avide Media cerca di sconfessare la veste morale dell’attacco hacker e ha chiesto alle autorità di trovare i colpevoli, ma chiede anche l’aiuto di tutti per identificarli.

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