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Artigianato ligure: perse 2603 piccole imprese in 8 anni

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Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria

GENOVA.18 SET. Sono 2.603 tra botteghe artigiane, piccole imprese anche nell’autotrasporto, che hanno chiuso i battenti negli ultimi 8 anni in Liguria. Si salvano solo alimentari e le riparazioni. I dati sono forniti da Infocamere-Movimprese. Le piccole imprese e gli artigiani nel 2009 erano 46.566 nel 2016 sono diventati 44.353 e nel 2017 sono 43.963. C’è stato un calo del –5,6% negli ultimi 8 anni e del – 0,9% nell’ultimo anno.

«Sono migliaia le piccole imprese artigiane molte delle quali formate da una sola persona messe in ginocchio dalla crisi – commenta Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato ligure – e duramente colpite, in questi anni, da calo dei consumi, tassazione vorace, concorrenza sleale, difficoltà di accesso al credito e pesante burocrazia. Tutti ostacoli alla vita delle micro imprese che, ricordiamolo, rappresentano il 96,3% dell’imprenditoria della nostra regione. Va meglio in Liguria rispetto alle altre regioni e ciò ci fa naturalmente piacere e dimostra che una serie di interventi messi a punto con l’amministrazione regionale hanno mitigato gli effetti negativi. Ma questo non basta e dobbiamo aumentare il sostegno al settore, che deve restare sempre una priorità nell’agenda regionale».

L’autotrasporto è passato dalle 3.357 micro imprese del 2009 alle 2.673 del 2017, perdendo 684 unità (-20%). La falegnameria ha perso 214 micro imprese (-26%), passando da 824 a 610 realtà. I mobilieri hanno un calo del -25% e 64 unità in meno, sono passati da 252 attività nel 2009 alle attuali 188. La sartoria nel 2009 erano 533, oggi sono 443. Il calo è stato del 16,8% e il settore ha perso 90 imprese. Il settore della lavorazione del pellame, 63 microimprese in Liguria, hanno una riduzione del 17% (nel 2009 le imprese erano 76).
La stampa e legatoria, la fabbricazione di prodotti in metallo, entrambi settori che in 8 anni si sono ridotti del 21%. Nel primo caso si tratta di 316 imprese attive contro le 401 del 2009 (-85 unità), nel secondo di 1.266 micro imprese contro le ben 1.601 del 2009 (si sono perse 335 unità imprenditoriali).


Gli auto riparatori: nel 2009 in Liguria erano 2.214, oggi sono 2.023. Il calo è stato dell’8,6%, -191 unità. Brusca diminuzione anche per vetrai e ceramisti: nel giro di otto anni il settore ha perso il 20% delle imprese, passando dalle 410 alle 328 micro imprese. Le costruzioni, altro settore particolarmente colpito dalla crisi, hanno subito una riduzione del 3%, passando dalle 21.899 micro imprese del 2009 alle 21.240 odierne (659 realtà in meno). ABov

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