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Arte Genova, Toti e Scajola: nuova asta pubblica per 23 immobili

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Ex ospedale psichiatrico Quarto

GENOVA. 28 SET. Prende il via oggi la nuova asta pubblica per la vendita del patrimonio immobiliare di Arte Genova, secondo nuovi valori completamente aggiornati degli immobili che tengono conto della realtà del mercato immobiliare.

In totale sono 23 i beni oggetto della vendita, tra cui figurano edifici di vario tipo collocati in diverse zone della Liguria già appartenenti alla prima procedura di vendita avviata da ARTE Genova nel 2014 e andata deserta. Il nuovo bando di vendita prevede offerte sia per il blocco degli immobili al prezzo base di 62 milioni di euro, sia offerte per i singoli cespiti.

Sulla base della nuova valutazione effettuata da ARTE il totale complessivo del prezzo di vendita è passato da 121 milioni agli attuali 62 milioni, un dimezzamento del valore resosi necessario per andare incontro ad un mercato immobiliare completamente mutato.


Tra i beni che sono stati messi in vendita quelli più significativi risultano: l’ex padiglione Barellai di Costarainera (IM) in via Aurelia 2 (6,9 milioni di euro), l’ex edificio per la dialisi a Savona in via Adelasia 20 (2,059 milioni di euro), l’ex residenza sanitaria di Savona in via Adelasia 22 (6,340 milioni di euro), il Centro Diurno Alzheimer e la ex RSA a Savona in via Calcagno 4 (2,980 milioni di euro), l’ex Ospedale Maria Teresa di Arenzano in via San Pietro 4 (2,3 milioni di euro), l’ex Ospedale Martinez di Genova Pegli in via Caldesi 8 (2,2 milioni di euro), l’ex Ospedale psichiatrico di Genova Quarto – settore 2 (10,4 milioni di euro) e il settore 3 dell’ex ospedale psichiatrico (7,5 milioni di euro), l’ex Ospedale Arpe di Santa Margherita Ligure in via Fratelli Arpe (12,4 milioni di euro), l’ex Colonia Olivetti di Sarzana in località Marinella (2,4 milioni di euro), l’ex Scuola comunale di Genova Sestri Ponente in via Giotto, 3 (2,5 milioni di euro).

Le offerte potranno essere presentate fino alle 12 di venerdì 9 febbraio 2018.

“Abbiamo voluto dare un nuovo impulso al processo di alienazione del patrimonio di ARTE, aggiornando in diminuzione i valori di stima degli immobili, sulla base delle attuali condizioni di mercato  – ha spiegato il Presidente di Regione Liguria Giovanni Toti – Purtroppo, come si sa, ARTE Genova è stata costretta a indebitarsi dalla precedente amministrazione, in maniera impropria,  per acquistare un patrimonio immobiliare e sanare il disavanzo sanitario, generando un indebitamento di 103 milioni di euro che sono serviti per acquisire gli immobili e valorizzarli. Un processo che ha portato ad un nulla di fatto in quanto la procedura di vendita dei beni, avviata nel 2014, non ha sortito alcun effetto ed è andata deserta”.

“Per andare incontro ad una situazione disastrosa, appena insediati – ha continuato Toti – abbiamo varato un fondo decennale a favore delle ARTE liguri, con una dotazione annua di 7 milioni di euro, destinati tra l’altro alla riduzione del peso degli oneri finanziari, derivanti dall’indebitamento e lo stanziamento di 5 milioni di euro per il recupero, a fini turistico-ricettivi, dell’immobile di Villa Zanelli a Savona, adesso, insieme ad ARTE, stiamo proseguendo in un piano di rilancio e valorizzazione dell’Azienda regionale territoriale per l’edilizia, a partire dalla promozione della sua mission originaria e dal risanamento dei conti che passa anche da una revisione della valutazione dei beni posti in vendita”.

“L’avvio di un nuovo processo di alienazione dei beni di Arte – ha aggiunto l’assessore regionale Marco Scajola  – servirà a immettere risorse preziose nelle casse dell’Azienda utili per svolgere la funzione essenziale di ristrutturazione degli immobili, rimediando alla scelta disastrosa compiuta dalla precedente Amministrazione”.

 

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