Arrivano 500 in più: 1 su 4 è rifugiato, proteste Edera e Caffaro

4
CONDIVIDI
Immigrati in fila per essere ospitati in un centro in Liguria: a Genova 500 in più, a Savona 150
Immigrati in fila per essere ospitati in un centro a Genova: ora in arrivo altri 1800, ossia 500 in più rispetto alle previsioni
Immigrati in fila per essere ospitati in un centro a Genova: ora in arrivo altri 1800, ossia 500 in più rispetto alle previsioni

GENOVA. 12 FEB. Il Ministero dell’Interno ha fatto richiesta alla Prefettura di Genova di ospitare 1800 immigrati, 500 in più rispetto alle previsioni. La motivazione è che gli sbarchi non si fermano.

Oggi è prevista l’apertura delle buste per le cooperative che sono in gara per ottenere il servizio di accoglienza agli immigrati. Intanto, in città non si placa la bufera sulle strutture che dovranno ospitare gli stranieri, in prevalenza uomini. I comitati dei cittadini di via Caffaro e di via Edera hanno protestato in Comune.

L’assessore Emanuela Fracassi ha replicato che i costi di Tursi sono pari a zero perché sostenuti dal Ministero tramite lo Sprar, il sistema di protezione e accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati. I rappresentanti della Ceis di via Edera sono preoccupati che gli immigrati possano essere aggrediti non dai residenti, ma da “infiltrati nel quartiere” che fanno da agitatori per opporsi all’accoglienza.

 

Il consigliere regionale leghista Franco Senarega oggi ha spiegato che il Carroccio non ha nulla a che fare con le ronde, ma allo stesso tempo si è schierato con gli abitanti di via Edera e di via Caffaro e ha aggiunto: “E’ emerso che circa il 50 per cento delle domande di asilo nei primi mesi dello scorso anno sono state rifiutate. Il 40 per cento delle persone sbarcate non hanno nemmeno fatto richiesta di protezione: 41mila arrivi da gennaio a maggio 2015, 24.678 richieste di asilo. 17mila persone non si sono dichiarate profughi: o perché non lo sono, o perché hanno provato a chiedere protezione in un altro Stato europeo. Di quel 60% che rimane, appunto, uno su due non ha i requisiti per essere considerato rifugiato. Alla fine dei conti solo uno su quattro ha diritto allo status di rifugiato”.

 

4 COMMENTI

LASCIA UN COMMENTO