Arrestato scippatore marocchino violento creava panico a Sampierdarena

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Il marocchino ripreso da una telecamera dopo lo scippo a Sampierdarena
Il marocchino ripreso da una telecamera dopo lo scippo a Sampierdarena
Il marocchino ripreso da una telecamera dopo lo scippo a Sampierdarena

GENOVA. 9 MAG. La polizia ha arrestato per rapina aggravata e furto con strappo aggravato e continuato il 22enne marocchino Abdeddine Youness, irregolare in Italia, con precedenti di polizia e senza fissa dimora.

Il giovane è stato bloccato a Sampierdarena, dopo essere stato pedinato a distanza dagli agenti della Squadra Mobile, mentre stava per effettuare un ulteriore scippo della borsa ad un’anziana, che seguiva nelle vie traverse di via Buranello.

Il marocchino è stato individuato dopo che si erano verificati diversi scippi, attuati anche con modalità violente, a Sampierdarena. Per questo gli agenti della Squadra Mobile hanno raccolto gravi elementi di responsabilità in relazione ad alcune rapine e scippi nei confronti di donne, perlopiù anziane, alcune delle quali sono rimaste ferite.

 

In particolare, l’uomo è stato tradito dal codino con il quale era solito raccogliersi i capelli sotto il cappuccio della felpa che indossava poco prima di commettere gli scippi.

Al riguardo, determinanti sono state le immagini di alcune telecamere della zona, i cui filmati sono stati visionati dagli investigatori subito dopo gli scippi, oltre che il contributo dalle vittime circa le descrizioni fisiche, l’acconciatura dei capelli e l’abbigliamento indossato dallo scippatore.

Nel corso della perquisizione sul lungomare Canepa di un riparo, dove il marocchino aveva un giaciglio di fortuna, il giovane è stato trovato in possesso di una borsa scippata la sera del 29 aprile ad una giovane ragazza di origine sudamericana e di un telefono cellulare rapinato nella serata del 3 maggio ad una signora ultrasettantenne. In quest’ultimo episodio, la donna aveva subito lievi lesioni ed escoriazioni alle gambe per il suo trascinamento a terra dopo che lo straniero le aveva strappato la borsa all’interno della quale era contenuto lo smartphone.

Il marocchino dopo l’arresto e le operazioni di rito è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Marassi.

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