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ARRESTATO IL RAPINATORE CON LA SIRINGA. E’ UN 22 ENNE DI TRASTA

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La polizia effettua due arresti per scippo

GENOVA. 10 AGO. Nel tardo pomeriggio di ieri, 9 agosto, agenti della Sezione “Criminalità diffusa” della Squadra Mobile, arrestavano in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP di Genova, Andrea Nappi, genovese disoccupato, di 22 anni, che a suo carico annovera numerosi pregiudizi di polizia per reati contro il patrimonio e stupefacenti.

Lo stesso è ritenuto responsabile di due rapine aggravate consumate il 25 Luglio ed il 30 Luglio scorsi in danno di due esercizi commerciali nel quartiere di Bolzaneto.

In particolare, in data 25 luglio u.s.alle ore 19.15 circa, un giovane, alto e magro, dal volto travisato da un casco da motociclista tipo jet, con indosso una maglietta rossa, si introduceva all’interno di una rosticceria di Bolzaneto, estraeva da un borsello nero una siringa minacciando la titolare ed intimandole di consegnargli i soldi dell’incasso giornaliero.


La donna consegnava circa 20 euro e un ticket restaurant e il rapinatore si allontanava a piedi.

Il 30 luglio, in tarda serata, sempre nel quartiere di Bolzaneto, un negozio di articoli per l’infanzia veniva rapinato dell’incasso giornaliero, per un ammontare di circa 150 euro.
La vittima, addetta all’esercizio commerciale, riferiva di essere stata sorpresa, mentre si trovava da sola all’interno del proprio locale, da un uomo di un’età approssimativa di circa 20-25. anni che, armato di siringa la minacciava intimandole di consegnare l’incasso.

Anche in questa circostanza le descrizioni fisio-somatiche fornite dalla vittima, un uomo, alto circa 1,80 mt, indossava una maglietta rossa e un casco tipo jet di colore nero che lasciava scoperto un volto giovane ma emaciato, coincidevano perfettamente con le descrizioni fornite dalla vittima della rapina consumata ai danni della rosticceria il precedente 25 Luglio.

Gli investigatori della Squadra Mobile, sulla scorta di tale importante risultanza investigativa, indirizzavano immediatamente le indagini nell’ambito della microcriminalità del ponente cittadino, ed in particolare al “mondo” della tossicodipendenza giovanile, riuscendo nel giro di pochi giorni ad attivare un circuito di informazioni che portava  a circoscrivere gli approfondimenti investigativi sul conto di un limitato numero di giovani che, per caratteristiche fisio-somatiche, età ed l’altezza, potessero essere coincidenti con quelle del rapinatore.

Tra i soggetti monitorati proprio il Nappi presentava caratteristiche fisiche perfettamente concordanti con le descrizioni fornite dalle vittime delle due rapine per cui si procedeva. Anche la sua residenza non distava dalle località “visitate” dal rapinatore solitario.

All’esito di ulteriori approfondimenti si accertava anche come il Nappi, tossicodipendente, i primi giorni di Luglio, era stato anche denunciato dalla Polizia per ricettazione in quanto sorpreso a bordo di uno scooter rubato.

Sulla scorta degli elementi indiziari raccolti sulla sua persona ma soprattutto a seguito dei riconoscimenti delle vittime, il G.I.P. presso il Tribunale di Genova, su richiesta della locale Procura della Repubblica, emetteva il provvedimento cautelare in carcere poi eseguito dalla Squadra Mobile nei confronti del Nappi.

L’uomo veniva rintracciato presso la sua abitazione nel quartiere di Trasta e condotto presso la casa circondariale di Genova Marassi.
A seguito della perquisizione presso l’abitazione veniva rinvenuto e sequestrato un casco tipo jet compatibile con quello utilizzato per le rapine, una maglia rossa, un borsello ed una siringa, stesso abbigliamento ed “arma” utilizzati dal rapinatore.

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