Ariston con drappo nero, è arrivato il califfato? No, è set di un film

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Il teatro Ariston di Sanremo con il drappo nero
Il teatro Ariston di Sanremo con il drappo nero
Il teatro Ariston di Sanremo con il drappo nero

IMPERIA. 5 APR. Questa mattina a Sanremo è apparso un drappo nero che ccopre il teatro Ariston.  Tanta curiosità da parte delle persone che passavano davanti al teatro.

Poi si è scoperto l’arcano: il drappo nero non è stato posto in segno di lutto o come qualcuno aveva supposto potesse trattarsi di uno scherzo di una possibile finta occupazione da parte delle milizie del Califfato nero, bensì per evitare lo sguardo dei curiosi all’interno del teatro dove oggi sono iniziate le riprese del film Dalida, della regista Liza Azuelos.

Il film che racconterà la storia d’amore della cantante e attrice Dalida col cantautore Luigi Tenco, che proprio a Sanremo si tolse la vita, il 27 gennaio del 1967.

 

La scelta del drappo nero, che a Sanremo si usa soltanto al Casinò per coprire i tavoli della roulette o del black jack quando vengono sbancati da qualche fortunato, è parsa però piuttosto infelice, a detta dei passanti.

Le riprese del film si sposteranno, poi, all’Hotel Royal dove è stata allestita la stanza nella quale Tenco si tolse la vita dell’Hotel Savoy, non più fruibile perché l’albergo è stato trasformato in residence.

La parte di Tenco è affidata a Riccardo Scamarcio mentre il ruolo di Dalida è della top model Sveva Alviti.

Internet: www.aristonsanremo.com

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