Arenzano, Giampedrone: capisco disagio cittadini, non della sindaca

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Il cartello che indica l'interruzione dell'Aurelia per la frana: ad Arenzano: ora riapertura a senso unico alternato
Il cartello che indica l'interruzione dell'Aurelia per la frana ad Arenzano
Il cartello che indica l’interruzione dell’Aurelia per la frana ad Arenzano

GENOVA. 12 GIU. Rispetto alla manifestazione di stamane ad Arenzano, con duemila persone scese in corteo per protestare contro i ritardi per la riapertura dell’Aurelia, nel pomeriggio l’assessore regionale alle Infrastrutture e Difesa del suolo Giacomo Giampedrone ha spiegato che “capisco perfettamente il disagio dei cittadini, ai quali voglio esprimere tutta la mia vicinanza e il mio sostegno per la difficile situazione che stanno vivendo.

Capisco molto meno, invece, il disagio espresso dalla sindaca Biorci, che dovrebbe piuttosto riconoscere come percorso di pianificazione dell’intervento sia stato individuato e concordato con tutti i soggetti competenti sotto il proficuo coordinamento della Prefettura di Genova. Ricordo che Anas ha già comunicato l’apertura, il prossimo 16 giugno, delle buste della gara propedeutica alla partenza degli interventi che partiranno entro i dieci giorni successivi”.

L’assessore alle Infrastrutture di Regione Liguria, inoltre, ha auspicato “una maggiore attenzione e sensibilità da parte del governo: lo stesso premier Renzi, intervenuto venerdì al convegno dei Giovani di Confindustria a Santa Margherita Ligure, non mi pare che abbia chiesto notizie della frana, né che sia andato a vedere di persona la situazione. Stessa cosa si può dire del ministro Delrio, che si è ben guardato dall’attivarsi direttamente per la risoluzione della questione”.

 

“Dopo la frana del 19 marzo scorso – ha aggiunto Giampedrone – Regione Liguria si è impegnata al massimo e, pur non avendo alcuna competenza su Anas, né su quel tratto stradale, è intervenuta con ogni mezzo a disposizione per alleviare il disagio di cittadini e attività produttive e commerciali di quelle zone. Abbiamo stanziato, in anticipo e in danno ai privati, 500mila euro per la realizzazione dell’intervento generale, su progetto presentato da Anas.

Voglio ricordare a tutti che la sindaca di Arenzano, come più volte sottolineato dalla Prefettura, avrebbe potuto, fin da subito, mettere in campo altri strumenti amministrativi per intervenire in danno ai privati proprietari del terreno, ma evidentemente non se l’è sentita di assumersi quella responsabilità, lasciando il campo ad Anas, sotto l’egida della Prefettura. Se il giorno dopo la frana il sindaco avesse approvato un’ordinanza di necessità e urgenza, a fronte della situazione di particolare gravità, Regione Liguria sarebbe andata in suo soccorso, supportandola economicamente come abbiamo poi supportato Anas”.

 

 

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