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Aree crisi non complessa, esclusa Sestri Levante: Pd s’inalbera

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Il consigliere regionale Luca Garibaldi con l'europarlamentare del Pd Renata Briano

GENOVA. 29 OTT. “Come si può escludere Sestri Levante dalle aree industriali liguri che possono accedere a finanziamenti e agevolazioni nazionali? Sarebbe un fatto incomprensibile e gravissimo. Sestri Levante è il maggiore polo industriale del Tigullio, con più di 2000 addetti, ha la presenza di industrie importanti come Arinox e Fincantieri e un indotto diffuso e qualificato”.

Lo ha dichiarato oggi il consigliere regionale del Pd Luca Garibaldi dopo che ieri la Regione Liguria ha reso noto che il territorio di Sestri Levante è escluso dall’elenco delle Aree di “crisi non complessa”.

“Apprendiamo – dice Garibaldi – che Sestri Levante non risulterebbe nell’elenco delle aree industriali “di crisi semplice”, individuato ieri dalla Giunta ligure e che quindi sarebbe stato depennata dalle aree potenziali (sistemi locali del lavoro) proposte dal Ministero dello Sviluppo Economico alla Regione. L’inclusione in questo elenco consente alle imprese che sono ubicate in queste aree o che decideranno di trasferirsi, di partecipare a bandi ministeriali per finanziamenti statali e usufruire di eventuali agevolazioni.


La scelta della Giunta regionale di escludere Sestri Levante dalle aree industriali quindi sarebbe un danno gravissimo per l’economia del territorio e per il Tigullio. L’assessore Rixi chiarisca e riconosca la centralità industriale di Sestri Levante”.

Ecco la replica dell’assessore Rixi.

“Non mi risulta che Sestri Levante sia un’area interessata da una crisi industriale. Inoltre, i criteri per rientrare nell’elenco non sono di certo un’invenzione della Regione, obbligata, anzi, ad adeguarsi ai paletti imposti dal ministero dello Sviluppo economico, che ha fissato a poco più di 240 mila la popolazione massima dei Sistemi locali del lavoro per l’accesso alle agevolazioni e ai bandi ministeriali. Era noto a tutti che entro il 3 novembre occorreva depositare l’elenco e il consigliere mi risulta ne fosse informato, ma non ha mosso un dito per un’eventuale inserimento di Sestri Levante: lo fa solo ora, a parole, quando ormai la partita è chiusa. Inoltre, se per qualche motivo fosse stato scelto di inserire il Comune di Sestri, che cuba una popolazione di 18 mila abitanti, in automatico sarebbero state tagliate fuori Genova e i Comuni spezzini, privando tantissime imprese in difficoltà dell’accesso ai bandi statali e quindi della possibilità di rilancio”.

Inoltre, in merito alla presenza dei gruppi industriali Arinox e Fincantieri a Riva Trigoso, frazione di Sestri Levante, l’assessore Rixi ha sottolineato: “Fincantieri potrà comunque accedere ai finanziamenti, mentre per Arinox siamo assolutamente disponibili come Regione a individuare strategie comuni per la valorizzazione anche attraverso bandi con dotazione finanziaria europea. Inoltre, allo stato attuale, ci risulta che le due aziende vadano molto bene. Come Regione siamo comunque pronti a valorizzare con ogni strumento di nostra competenza diretta le aree di Sestri Levante e se dovessero prospettarsi, da parte del ministero, possibilità di ampliamento delle aree di crisi semplici non avremmo nessuna preclusione a inserire Sestri Levante”.

 

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