Appello per Letizia dell’ Artistico di Imperia

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Liceo Artistico Imperia
Liceo Artistico Imperia
Liceo Artistico Imperia

Appello per Letizia dell’ Artistico di Imperia

IMPERIA. 30 OTT. Riceviamo e pubblichiamo accorato appello di Mario di Alassio, per la propria figlia Letizia, 19 enne, disabile per asma ed epilessia, ed incinta al settimo mese che frequenta il terzo anno del Liceo Artistico – Istituto Statale d’Arte di Via Agnesi ad Imperia.

La giovane, nonostante i suoi problemi di salute desidera continuare ad andare all’ Artistico sia per non perdere le lezioni, sia per le amicizie con i compagni che le sono di sostegno morale e psicologico.

Le difficoltà maggiori, però arrivano proprio dalla scuola e non sono solo burocratiche, in quanto la giornata scolastica si svolge presso la sede di via Agnesi e la succursale di via Berio dove ci sono i laboratori didattici.

 

Sede e succursale sono collegate da una scalinata ed è proprio qui che sorgono le problematiche.

Letizia è impossibilitata a fare la scalinata che è piuttosto ripida ed è costretta a restare in sede o in macchina con la madre.

Papà Mario ha chiesto aiuto alla scuola, all’Asl locale, al Provveditorato e alla Provincia, ma si è trovato davanti una specie di muro, non trovando risposte.

Proprio le preoccupazioni del padre aumentano per quando Letizia avrà partorito e ha cercato diverse soluzioni anche presso le tre Pubbliche assistenze del posto.

“Mia figlia – dice Mario – vuole andare a scuola ed io cerco di assecondarla, è volenterosa e poi è la stessa scuola che ho fatto io; ma quella salita non riesce proprio a farla. E’ epilettica e soffre d’asma, vi immaginate se lei ha un attacco mentre è per strada? Non voglio pensarci”.

“Ho parlato con la preside dell’Istituto – prosegue Mario – e mi ha detto che essendo incinta non può più andare al laboratorio in quanto può essere più sensibile ai colori. Ma all’ Ospedale Gaslini di Genova, al quale mi sono rivolto, mi hanno assicurato che è un’idea infondata”.

“Ho chiesto alle pubbliche assistenze del posto e mi hanno dato la loro disponibilità, ma non posso pagare un’ambulanza. Allora ho chiesto alla Provincia e mi hanno consigliato di parlare alla scuola per fare una richiesta ufficiale che loro avrebbero avvallato, ma per ora non è successo nulla. Sono disperato, abitiamo ad Alassio non e non riesco a fare avanti e indietro. Forse basterebbe organizzare un po’ meglio le lezioni, per dire, al mattino la teoria e al pomeriggio la pratica”.

“Pensi abbiamo anche regalato alla scuola un frigorifero per tenere i farmaci salva vita per mia figlia, un frigorifero che usano tutti, mi piacerebbe un po’ più di collaborazione.

Insomma – conclude papà Mario – ho scritto ai giornali e alle tv perché vorrei che il diritto allo studio e il sostegno ai disabili venga davvero messo in pratica”. L.B.

Internethttp://www.arteimperia.gov.it/

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