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APPELLO AL PARLAMENTO DEL “COMITATO 98 MILIARDI” PER IL RECUPERO DELLE CONCESSIONI DELLE SLOT MACHINES

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slotlnGENOVA 23 OTT. Riceviamo e volentieri pubblichiamo appello al Parlamento lanciato – e non per la prima volta – dal “Comitato 98 miliardi” a proposito della scandalosa “vessata quaestio” del recupero da parte dell’Erario dei 98 miliardi di Euro di tasse di concessione dovute dalle società che gestiscono le slot-machines in Italia (m.d.m.).

“Prima di approvare il “patto di stabilità” che costerà ai Cittadini miliardi di Euro, recuperate i 98 miliardi di Euro delle  slot-machines!

Nel 2004  lo Stato italiano decise di legalizzare il “gioco d’azzardo” e dieci società delle slot-machines, per avere le autorizzazioni, accettarono e sottoscrissero liberamente un “Contratto-Concessione” che prevedeva, tra le “normative”, il collegamento telematico obbligatorio con la “Centrale di Controllo”, per verificare le giocate e, in caso di trasgressione, l’applicazione  di penali concordate.


Nel 2007 la Guardia di Finanza, al termine di una indagine richiesta dalla Corte dei Conti, constatò che decine di migliaia di “macchinette” non erano collegate alla Centrale di Controllo e applicò quanto rigorosamente previsto dal “Contratto-Concessione” del 2004.  L’accertamento fatto, quantificò in 98 miliardi di Euro quello che le società dovevano allo Stato per il “mancato rispetto dell’accordo preso”.

Nell’udienza del 2008, il Procuratore della Corte dei Conti confermò il dovuto pagamento di 98 miliardi di Euro! Immediatamente iniziarono le “grandi manovre” delle società presso il Parlamento e, non sappiamo come, ma lo possiamo immaginare, grazie a   “direttive  parlamentari”, venne deciso, nel 2008, prima che la Corte dei Conti  emanasse la sentenza, di approvare in  maniera retroattiva “modifiche normative” che portarono alla revisione dell’originario “Contratto-Concessione”, con l’applicazione di penali molto più “leggere”.

La Corte dei Conti  si trovò “costretta” a non tenere più conto del “Contratto-Concessione” stipulato nel 2004  e, praticamente, anche ad “annullare” l’accertamento di 98 miliardi di Euro!

Il precedente Parlamento, ha quindi fatto in modo che lo Stato (quindi noi Cittadini!), “creditore” di 98 miliardi di Euro nei confronti delle dieci società, rinunciasse a tale “credito”, per favorire dieci società che notoriamente esercitano il “lavoro del gioco d’azzardo”, che “muove” oltre 70-80 miliardi di Euro all’anno e che ha già rovinato migliaia di famiglie!

Prima che la Corte dei Conti emani la sentenza d’Appello (2014?), i Cittadini auspicano, a tutela dei loro diritti, che nel Parlamento attuale, si  trovi una maggioranza trasversale, che annulli retroattivamente le “modifiche” che le dieci società hanno ottenuto retroattivamente, onde annullare, a loro favore,  l’accertamento di 98 miliardi di Euro, notificando tutto alla Corte dei Conti che  sarà così libera, nella sentenza d’Appello, di applicare il “Contratto-Concessione” originario del 2004 e quindi chiedere il pagamento dei 98 miliardi di Euro!

Occorre tenere anche conto di “quanto” le dieci società hanno “incamerato”, senza  pagare il “dovuto”, negli anni durante i quali decine di migliaia di “macchinette” non erano collegate alla “Centrale di Controllo”! (leggere quanto dichiarato dal  Gen. Umberto Rapetto, artefice dell’accertamento di 98 miliardi  http://www.avvenire.it/Cronaca/Pagine/generale-Rapetto-su-gioco-azzardo.aspx)”

Comitato 98 miliardi      www.comitato98miliardi.altervista.org

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