Anziani nel mirino di venditori porta a porta truffaldini

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Anziani nel mirino di venditori porta a porta truffaldini

GENOVA. 16 SET. Il sistema utilizzato, secondo gli investigatori, era sempre lo stesso o si spacciavano per conoscenti del direttore della loro banca, oppure come amici dei figli.

Così due venditori porta a porta di un’azienda che rivende energia elettrica sono stati rinviati a giudizio per circonvenzione di incapace per avere usato vari sotterfugi per indurre persone anziane a firmare un contratto con l’azienda per cui lavoravano.

Loro guadagnavano oltre 100 euro per ogni nuovo contratto stipulato.

 

La coppia indagata, lui 29 anni, figlio di un noto pregiudicato del ponente di Genova, lei 27 anni, è stata rinviata a giudizio nei giorni scorsi e comparirà davanti ai giudici il 10 ottobre.

Il tutto sarebbe partito da alcune denunce, una trentina, mentre quelle che riguarderebbero i due, negli ultimi mesi, sarebbero otto.

Le indagini sono state svolte dalla sezione investigativa del commissariato di Sestri Ponente e coordinate dal sostituto procuratore Marcello Maresca ed avrebbero evidenziato i metodi spregiudicati dei due venditori.

Le indagini dei poliziotti non sono semplici perchè i responsabili dell’azienda, già finita sott’inchiesta in altre regioni d’Italia, non sono rintracciabili e l’unico collegamento è possibile attraverso gli operatori di call center con sede in un paese extraeuropeo.

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