Antiterrorismo e Digos: un imam di Genova capo cellula jihadista?

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Un fanatico islamista con i i versetti del Corano e la pistola
Un fanatico islamista con i i versetti del Corano e la pistola
Un fanatico islamista con i i versetti del Corano e la pistola

GENOVA. 4 AGO. Uno dei tre imam indagati (quello di origine albanese) a Genova nell’ambito dell’inchiesta che ha portato all’arresto di un presunto terrorista siriano a Varese, secondo la procura distrettuale dell’antiterrorismo e gli investigatori della Digos, sarebbe stato il capo di una nascente cellula jihadista in città.

Una delle mini moschee, quella nata recentemente a Sampierdarena, aveva anche una specie di schermatura contro intrusioni o intercettazioni da internet.

Sotto la lente degli inquirenti ci sono i viaggi dell’imam albanese, fatti nei mesi scorsi anche in Francia e in Germania. Si suppone un collegamento con islamisti e cellule dell’Isis in Europa.

 

Inoltre, risulterebbe inquietante il gruppo creato su WhatsApp intitolato Forum dei salafiti in Siria, cui erano associati sia l’imam albanese, sia il giovane siriano arrestato a Varese, con l’operazione coordinata dalla polizia genovese.

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