Antiterrorismo, arrestato finto turista a Santa Margherita: è algerino

3
CONDIVIDI
Andora, marocchino picchia la madre: arrestato

GENOVA. 24 OTT. I Carabinieri di Santa Margherita Ligure stamane hanno tratto in arresto un 40enne di origine algerina con documento contraffatto ai sensi della nuova normativa Antiterrorismo dello scorso 2015. L’approfondimento svolto dai militari in seguito ad una segnalazione relativa alla trasmissione delle “schede alloggiative” inserite nella banca dati in uso alle Forze di Polizia dalle strutture ricettive ha consentito d’individuare il presunto terrorista algerino, in compagnia di una donna spagnola.

I mirati accertamenti e l’attività d’intelligence svolta dai militari hanno permesso d’identificare lo straniero e di accertare che il documento in suo possesso, una carta d’identità francese, era chiaramente contraffatto.

I fatti sono avvenuti durante la scorsa notte, quando la centrale operativa della compagnia Carabinieri di Santa Margherita Ligure ha ricevuto una segnalazione su una donna spagnola di 53 anni, gravata da un provvedimento di rintraccio per reati contro il patrimonio.

 

Il cosiddetto “alert” antiterrorismo era giunto grazie alle comunicazione delle “schede alloggiative” trasmesse alla banca dati in uso alle Forze di polizia, da una struttura ricettiva del Tigullio. Immediatamente sono scattati i controlli del caso.

L’uomo e la donna nel pomeriggio di ieri avevano prenotato una camera doppia per una notte. Lei utilizzando i suoi documenti di riconoscimento, lui invece una carta di identità francese. Quando i militari della Stazione Carabinieri si sono presentati per effettuare il controllo di polizia, lo straniero riferiva di essere privo di documenti di riconoscimento nonostante dalla registrazione alla reception, risultasse il contrario. I carabinieri hanno quindi deciso di portarli entrambi in caserma per verificare le loro identità, ma l’algerino ha cercato di eludere i controlli esibendo il documento di riconoscimento.

Nonostante ciò, visto l’atteggiamento sospetto e stante la segnalazione pervenuta grazie alla registrazione dei dati da parte della struttura ricettiva, i due venivano accompagnati in caserma per gli accertamenti dattiloscopici. L’algerino, forse ben consapevole dell’esito del controllo, riferiva ai militari che il documento esibito era falso e declinava altre generalità del tutto differenti da quelle riporta dalla carta di identità.

Grazie alla verifica delle impronte digitali, i militari dell’Arma appuravano che l’uomo era censito con numerosissimi alias sia in Italia che in Europa, ed era destinatario di un decreto di allontanamento dal territorio Schengen. La donna risultava in regola, seppur anche lei già censita per reati contro il patrimonio e alcuni alias.

Gli accertamenti esperiti sul documento di riconoscimento permettevano di verificare che lo stesso era interamente contraffatto in quanto privo dei segni distintivi di sicurezza. L’algerino veniva tratto in arresto seconda la nuova normativa “antiterrorismo” dello scorso 2015, e trattenuto in attesa del rito direttissimo.