Ania Campus e due ruote oggi il tour passa da Genova

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Ania Campus, il tour fa oggi tappa a Genova
Ania Campus, il tour fa oggi tappa a Genova
Ania Campus, il tour fa oggi tappa a Genova

GENOVA. 13 APR. Tecnologia, divertimento, formazione e informazione: questi gli ingredienti base di ANIA Campus 2016, l’iniziativa dedicata alla sicurezza stradale sulle due ruote realizzata dalla Fondazione ANIA in collaborazione con la Polizia di Stato e la Federazione Motociclistica Italiana, promossa dal Dipartimento delle Politiche Giovanili.

Il tour partito l’11 marzo da Roma e che toccherà 16 città italiane in 14 regioni, coinvolgendo oltre 1.500 studenti delle scuole superiori, fa tappa a Genova.

L’iniziativa dedicata principalmente ai giovanissimi e ha lo scopo di insegnare a rispettare le regole della strada e le tecniche di guida sicura sulle due ruote.

 

A Genova saranno oggi protagonisti dell’evento, dalle 11, circa 100 studenti dell’ISCS “Eugenio Montale – Nuovo IPC” che si ritroveranno in piazzale Atleti Azzurri d’Italia.

Qui è stato allestito un Campus, con un’area dedicata alla teoria e un vero e proprio circuito per le prove pratiche di guida sicura.

I ragazzi delle scuole superiori, dopo aver svolto la parte teorica con l’aiuto di formatori di educazione stradale della Federazione Motociclistica Italiana, provano ad affrontare secondo le regole apprese il circuito predisposto, sotto la supervisione di istruttori e piloti professionisti.

La teoria tratta anche i temi dell’abbigliamento e degli accessori con particolare attenzione al casco. Per ribadire l’importanza di utilizzare solo i caschi a norma, la Fondazione ANIA ha lanciato un’iniziativa per “rottamare” i vecchi caschi non omologati ancora in circolazione: i ragazzi che durante la manifestazione si presentano con un casco non a norma, ricevono in cambio un nuovo casco che potranno personalizzare secondo la propria creatività.

Nella tappa genovese è presente anche la Polizia Stradale con il Pullman Azzurro della Polizia di Stato, l’aula multimediale itinerante a bordo della quale vengono effettuati da operatori specializzati, interventi diretti a sensibilizzare i giovani in relazione ai più importanti aspetti della sicurezza sulle due ruote.

La tecnologia ha un ruolo fondamentale in ANIA Campus. Ogni mezzo utilizzato per le esercitazioni è equipaggiato con una telecamera che riprende le manovre eseguite dal conducente. I video saranno utilizzati a scopo didattico, mettendo in evidenza eventuali errori o manovre non corrette. Al termine della mattinata, anche a Genova il Campus resterà operativo e sarà possibile per chiunque passerà nell’area predisposta svolgere attività formativa e prove di guida sicura sul circuito con l’assistenza di piloti e tecnici.

Lo scopo di ANIA Campus è quello di ridurre la rischiosità dell’uso dei veicoli a due ruote, mezzi che rendono particolarmente vulnerabili gli utilizzatori, insegnando comportamenti e stili di guida tecnicamente corretti e prudenti soprattutto ai giovani. Nel solo 2014 in Italia hanno perso la vita 816 persone e oltre 55mila sono rimasti ferite, a seguito di un incidente stradale su un mezzo di questo tipo. Per quanto riguarda il comune di Genova, dei 18 morti totali registrati nel 2014, 6 erano su un motociclo o ciclomotore mentre, prendendo in considerazione l’intera provincia genovese, le vittime di incidenti stradali sono state 35, 10 delle quali erano alla guida di mezzi a due ruote a motore. Guardando alla Liguria a livello complessivo, nel 2014 si sono registrati 58 morti per incidenti stradali, 19 dei quali viaggiavano su motocicli o ciclomotori.

“La scelta di un progetto come ANIA Campus – commenta Aldo Minucci, Presidente della Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale – nasce da una duplice considerazione: chi viaggia sulle due ruote a motore fa parte degli utenti vulnerabili della strada e il fatto che, tra i motociclisti, sono particolarmente colpiti i giovani. Con ANIA Campus vogliamo offrire una preparazione completa e articolata a chi utilizza moto e motocicli, attraverso un percorso che li diverta, li coinvolga e al tempo stesso li formi sulle corrette tecniche di guida e sull’importanza del fatto che abbigliamento e protezioni devono essere sempre a norma”.

Sul tema il Direttore del Servizio Polizia Stradale Giuseppe Bisogno osserva “E’ di tutta evidenza che per i conducenti di moto e ciclomotori la strada continui a rappresentare un pericolo ben superiore di quanto sia per gli automobilisti. Se fino al 2014 il trend della incidentalità per i motociclisti è stato in graduale e costante diminuzione, nel 2015 assistiamo purtroppo ad una preoccupante inversione di tendenza. Iniziative come quella di oggi rappresentano quindi un fondamentale momento di riflessione, soprattutto per i giovani che sono i destinatari principali di questo progetto, in relazione ai rischi che si corrono sulle due ruote”.

Internet: http://www.fondazioneania.it/it/cosa-facciamo/attivita/progetti/l_educazione_stradale_e_la_formazione/ANIACampus_2016.html

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