Andrea Scanzi e Giulio Casale domani al Politeama

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Andrea Scanzi e Giulio Casale al Politeama
Andrea Scanzi e Giulio Casale al Politeama
Andrea Scanzi e Giulio Casale al Politeama

GENOVA. 8 MAR. “Il sogno di un’Italia” è quello di tutti, ma soprattutto è quello di Giulio Casale e Andrea Scanzi  che nel loro spettacolo che sarà in scena domani, mercoledì 9 marzo alle 21 al Politeama, raccontano vent’anni d’Italia con spirito critico, il ritratto di un paese attraverso storie, istantanee e canzoni da Bennato a Fossati, da Gaber a Battiato, da De Gregori a Jeff Buckley.

Sul palco sfilano miti e maestri, figure indelebili ed eroi quasi loro malgrado. Dal sacrificio di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino alle parole disilluse di Mario Monicelli (“La speranza è una trappola”), dalla promessa fatta e non mantenuta ad Antonino Caponnetto fino al Pantheon di fratelli maggiori che se ne sono andati troppo presto: Massimo Troisi, Ayrton Senna, il Pirata di Cesenatico.

In questo “Il sogno di un’Italia”, dal sottotitolo dolentemente jannacciano (“Vent’anni senza andare mai a tempo”), c’è la politica che non riesce più a generare appartenenza e c’è l’arte – musica, cinema, letteratura, giornalismo – che diventa fatalmente politica e dunque forse militanza. Giulio Casale e Andrea Scanzi, un tempo “ragazzi selvaggi”, ma solo nelle canzonacce dei Duran Duran, oggi quarantenni sognavano il cambiamento e si sono ritrovati prima Berlusconi e poi Renzi. Volevano la rivoluzione, ma solo nelle t-shirt. Cercavano un nuovo centro di gravità permanente, ma – per ignavia o quieto vivere – rischiano di avere inguaiato l’Italia.

 

FRANCESCA CAMPONERO

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