ANCHE A GENOVA LA BIENNALE D’ARTE CONTEMPORANEA

0
CONDIVIDI
palazzo-stella

palazzo-stellaGENOVA. 27 GIU. S’inaugura sabato 4 luglio, la Biennale di GENOVA 2015 – Esposizione Internazionale d’Arte Contemporanea a cura di Mario Napoli.

La mostra, patrocinata da Regione Liguria, Comune e Città Metropolitana di Genova e dalla Camera di Commercio, resterà aperta fino al 18 luglio 2015.

Sedi espositive: Palazzo Stella, Palazzo della Borsa, MU.MA. Galata Museo del Mare, Museo di Sant’Agostino, Palazzo Doria Spinola, Palazzo Lomellino.

 

Sono ben 255 gli artisti che partecipano con le loro opere. La Biennale di GENOVA è un evento che rende omaggio all’arte in ogni sua sfaccettatura. Da sempre, Genova è palcoscenico ideale per numerose manifestazioni di carattere culturale, come ha dimostrato negli anni passati; simbolo di una storia dell’arte sempre in divenire, capace di inserirsi in un più vasto contesto europeo, valorizzando le risorse presenti e creando opportunità di crescita e di sviluppo interdisciplinare.

SATURA art gallery, associazione culturale – centro per la promozione e la diffusione delle arti, ha deciso di organizzare la Biennale basandosi sull’esperienza maturata in questi ventun’anni di attività che hanno coinvolto oltre 5.000 artisti provenienti da più di 30 paesi. L’idea è creare un’importante esposizione capillarizzata sul territorio cittadino a cui prendano parte location museali ed istituzionali oltre la sede storica di Palazzo Stella.

L’intento degli organizzatori è di far diventare la Biennale uno degli appuntamenti principali per l’arte contemporanea a Genova, una vetrina d’eccellenza in grado di interessare un pubblico sempre più ampio e di animare la città con un ricco programma di eventi, non solo espositivi, per offrire opportunità di incontro e confronto sui principali temi dell’arte e della cultura.

La Biennale di Genova – dichiara Carla Sibilla, assessore alla cultura e al turismo del Comune di Genova – è un appuntamento cui l’Amministrazione civica tiene in modo particolare per due motivi. Innanzitutto per la qualità delle opere in mostra che sottolinea il tentativo di Genova di porsi come centro di sperimentazione, grazie all’attività di Musei ed istituzioni, ma grazie anche a realtà indipendenti come SATURA. E poi per la capillarità di un evento che coinvolge diverse sedi e contribuisce a rendere viva e attrattiva tutta la città”.

LASCIA UN COMMENTO