Home Politica Politica Genova

Amt, sinistra ko: i lavoratori applaudono la destra populista di Bucci e Balleari

16
CONDIVIDI
Protesta a Tursi ai tempi dell'ex sindaco Doria e della sinistra al governo della città

GENOVA. 27 SET. Stop alla privatizzazione, tanto cara al Pd ed alla sinistra di Doria. Amt rimane pubblica ed incorporerà Atp, con gestione in  house. Ieri in Sala Rossa i lavoratori ed i sindacalisti si sono alzati in piedi per applaudire la destra di Marco Bucci e Stefano Balleari, che li tutela.

Altro che Tursi blindato, giornate di protesta, blocco dei trasporti, caos in città, invasione in aula, l’ex sindaco Marco Doria aggredito durante il consiglio comunale e gli agenti della polizia municipale e della Digos a fare da scudo per proteggerlo dall’ira dei manifestanti.

Si sapeva già che le conclusioni della Commissione sul trasporto pubblico sarebbero state approvate dal consiglio comunale con il voto contrario del Pd e quindi quanto successo ieri sugli spalti della Sala Rossa appare più che altro un evento politico, storicamente nuovo per Genova. Perché i lavoratori hanno platealmente riconosciuto che a difendere il lavoro non è più la sinistra, ma la destra populista.


Non c’è da stupirsi, ma è bene sottolinearlo. Dal Sud al Nord la classe cosiddetta proletaria, ex zoccolo duro del Pd e per nulla ‘mediasettizzata’, si è resa conto che il diritto al lavoro viene garantito più dai “fascioleghisti” di destra che dai radical chic di sinistra, la quale pensa a tutelare business immigrati, UE, banchieri e lobbies multinazionali, rimanendo distante anni luce dal popolo sofferente e dal Paese in crisi.

D’altronde, se il fascismo inizialmente fece anche delle cose utili per il benessere della popolazione, il populismo fu un movimento politico-culturale russo, che si sviluppò tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, aspirante ad una sorta di tradizionalismo e socialismo rurale che proponeva un miglioramento delle condizioni di vita delle classi più povere, in opposizione alle oppressioni del burocratismo zarista e dell’industrialismo occidentale.

Pertanto, l’avanzata della destra populista a Genova, in Liguria, in Europa e che tra qualche mese, con le prossime elezioni politiche, registreremo anche in Italia, non dipende affatto solo dalla questione sicurezza o, come vorrebbero fare intendere i benpensanti della sinistra, da un’improvvisa ventata di xenofobia, ma più che altro dalle politiche per il lavoro disattese dalla stessa sinistra ed attuate invece dai “populisti” che tutelano i cittadini, quindi in grado di governare in modo efficace. FGraf

 

 

16 COMMENTI

  1. Credo che un giornalista abbia innanzitutto l’obbligo di riportare (da qui la parola reporter) la notizia e lo svolgimento dei fatti senza prendere posizione , di demagogia ne abbiamo le tasche piene e nn interessa nessuno

  2. Paolo Rebizzo: Attenzione a gettare fango sulla libertà di stampa e sul diritto di critica/opinione. A me invece l’opinione dei giornalisti interessa, anche perché stimola il confronto. Più informazione c’è, meglio è. In questo caso, peraltro, il contenuto dell’articolo di LN non appare infarcito di demagogia, ma risulta un’analisi dei fatti ed un’interessante punto di vista. Inoltre, la categoria dei giornalisti non comprende solo i cronisti o reporter, come sostiene Lei, ma anche gli editorialisti o columnist. Forse a Lei è sfuggito che sul caso Amt LN prima ha riportato il resoconto del consiglio comunale di ieri e poi, altrettanto correttamente, l’analisi dei fatti e il punto di vista con l’articolo editoriale.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here