Amministrative in 49 comuni in Liguria, come si vota

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Elezioni amministrative. In Liguria si vota in 49 Comuni
Elezioni amministrative. In Liguria si vota in 49 Comuni
Elezioni amministrative. In Liguria si vota in 49 Comuni

GENOVA. 4 GIU. Sono 131.050 i liguri chiamati alle urne per domani, domenica alle elezioni amministrative su 151.548 residenti per 49 comuni: 11 in provincia di Savona, 7 della Spezia, 10 in provincia di Genova e 21 di Imperia.

Il più grande comune è Savona con 50.942 aventi diritto al voto, il più piccolo Rondanina, in provincia di Genova, con 79 votanti.

I seggi per le amministrative saranno aperti domani, domenica 5 giugno 2016, dalle 7 alle 23 mentre l’eventuale turno di ballottaggio, solo per Savona, che supera i 15mila abitanti, si svolgerà domenica 19 giugno, sempre dalle 7 alle 23. Lo scrutinio inizierà subito dopo la chiusura dei seggi.

 

Chi vota. Alle amministrative potranno votare tutti i cittadini italiani aventi diritto al voto residenti nei comuni in cui si rinnovano le cariche di sindaco e del consiglio comunale.

Possono votare anche i cittadini dell’Unione europea residenti in Italia, purché abbiano presentato l’apposita domanda entro il quarantesimo giorno dalle votazioni. Gli italiani residenti all’estero possono partecipare alle votazioni solo tornando in Italia nel proprio comune di iscrizione nelle liste elettorali. Per le elezioni amministrative non è, infatti, previsto il voto per corrispondenza all’estero.

I documenti necessari per votare. Gli elettori, per poter esercitare il diritto di voto, dovranno esibire, oltre a un documento di riconoscimento valido e la tessera elettorale.

Per chi avesse necessità di rinnovarla è necessario presentarsi negli uffici elettorali del comune di residenza, che resteranno aperti anche per tutta la durata delle operazioni di votazione.

Come si vota. Nei comuni sopra i 15mila abitanti l’elettore può votare: per un candidato a sindaco, con un segno sul relativo rettangolo, e per una delle liste collegate (con un segno sul relativo contrassegno); in questo caso il voto è valido sia per il candidato sindaco, sia per la lista collegata scelta.

Per un candidato a sindaco e per una lista non collegata. Il voto così espresso è attribuito sia al candidato alla carica di sindaco sia alla lista prescelta non collegata (voto disgiunto).

Per un candidato a sindaco, con un segno sul relativo rettangolo, non segnando alcun contrassegno di lista. In questo modo il voto è attribuito solo al candidato sindaco.

Ed ancora per una delle liste tracciando un segno sul relativo contrassegno; in questo modo il voto è valido sia per la lista sia per il candidato sindaco collegato.

Solo per candidati alla carica di consigliere comunale, scrivendone il nominativo nelle righe stampate a fianco del contrassegno della lista di appartenenza dei candidati votati, anche senza segnare il contrassegno della lista stessa.

Nei comuni con meno di 15mila abitanti l’elettore può votare: con un segno di voto solo sul nominativo di un candidato a sindaco; con un segno di voto sia sul contrassegno di lista, sia sul nominativo del candidato alla carica di sindaco collegato alla lista votata; con un solo segno di voto sul contrassegno di lista; il voto è ugualmente valido sia per la lista votata, sia per il candidato alla carica di sindaco a essa collegato; manifestando il voto di preferenza per candidati alla carica di consigliere comunale.
Nei comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti ogni elettore può manifestare un solo voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere comunale.

Ecco dove è possibile vedere percentuale dei votanti ed, infine, gli eletti: http://elezioni.interno.it/comunali/votanti/20160605/index.html

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