Amiu, solo ora licenziati tre dipendenti coinvolti nell’inchiesta Switch

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L'ex direttore di Amiu Pietro D'Alema (a sinistra) con il presidente della società partecipata dal Comune Marco Castagna
L'ex direttore di Amiu Pietro D'Alema (a sinistra) con il presidente della società partecipata dal Comune Marco Castagna
L’ex direttore di Amiu Pietro D’Alema (a sinistra) con il presidente della società partecipata dal Comune Marco Castagna: estranei all’inchiesta della procura

GENOVA. 11 MAG. Scandalo Amiu. Nella grande famiglia dell’azienda partecipata dal Comune, forse prima non se ne erano mai accorti. C’è voluta l’inchiesta della procura genovese per avviare le procedure della commissione disciplinare interna e i provvedimenti di licenziamento.

Ieri sono partite le lettere di licenziamento per tre dipendenti coinvolti nello scandalo Amiu e nell’inchiesta sulla Switch 1988. Si tratta del direttore tecnico del settore Raccolta Massimo Bizzi, la sua segretaria Roberta Malatesta (nonché responsabile dell’ufficio tecnico Amministrativo) e il capo degli impianti della Volpara Claudio Angelosanto.

Tonito Magnasco, dirigente dell’impianto di raccolta e smaltimento di Sardorella, è stata invece sospeso per 10 giorni: la commissione disciplinare Amiu ha riconosciuto, anche per le dichiarazioni rese dall’interessato ai pm, la sua posizione marginale nella vicenda contestata dalla procura.

 

 

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