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Amiu-Iren, delibera rinviata dopo elezioni. Bucci: fallimento giunta Doria-Crivello

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Amiu-Iren, delibera rinviata dopo elezioni

GENOVA. 3 APR. Con 23 sì, 15 i no, su 38 presenti, è stata approvata in sede di Consiglio comunale la richiesta del capogruppo Pd Simone Farello di rinviare al prossimo ciclo amministrativo la delibera per aggregare l’azienda per la raccolta dei rifiuti Amiu con Iren Ambiente.

Favorevoli Pd, Sel, Lista Doria, Forza Italia, Ncd, Lega Nord, FdI-An, Udc, Progresso Ligure e il consigliere di Percorso Comune Salvatore Caratozzolo.

Contrari il sindaco Marco Doria, M5S, Effetto Genova, i consiglieri Gianni Vassallo e Paolo Gozzi, FdS, Direzione Italia-Lista Musso, i consiglieri Lucio Valerio Padovani e Clizia Nicolella della Lista Doria e Possibile.


“L’ennesimo rinvio della delibera sulle sorti di Amiu – ha commentato il candidato sindaco Marco Bucci – è il definitivo fallimento della giunta Crivello-Doria sulla gestione delle società municipalizzate e del ciclo dei rifiuti. Ora c’è un fuggi fuggi generale dalle responsabilità. Il Pd accusa il Sindaco, il Sindaco addirittura il centrodestra, che, non si comprende il perché, avrebbe dovuto votare questo ultimo scempio.

Il tutto mentre il buon Crivello si nasconde per far dimenticare agli elettori di essere attualmente uno degli assessori principali di questa giunta, artefice di tutto questo sfascio. Non credo che i cittadini di Genova se ne dimenticheranno.

Siamo intenzionati a risolvere il debito del Comune nei confronti di Amiu (si vocifera di un buco intorno ai 200 milioni) e del bilancio operativo dei prossimi anni, facendo restare Amiu al cento per cento proprietà dei cittadini, senza svenderla ad Iren o a nessun altro. E senza scaricare i costi delle inefficienze manageriali sulla Tari”.

“Che il futuro di un’azienda importante come Amiu – ha aggiunto l’assessore regionale allo Sviluppo economico Edoardo Rixi – venga deciso in toto da una giunta Doria-Crivello ormai allo sbando, bersagliata dalla sua stessa maggioranza in consiglio, mi sembra semplicemente assurdo. Doria e Crivello, pronti a mettere la firma su una fusione da macelleria sociale. Un chiaro esempio di come è stata gestita la città negli ultimi 5 anni”.

 

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