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Amichevoli: Savona-Genoa 0-8, goleada al Bacigalupo

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Simeone

GENOVA 31 LUG.  Prosegue il tour di amichevoli nel percorso pre-campionato. E per la prima volta il Grifone fa tappa in Liguria per un test in casa del Savona (Serie D) allenato dall’ex Tabbiani.

Come previsto mister Juric dà spazio ai giocatori non impiegati inizialmente a Nantes. Una mossa per distribuire minuti nelle gambe e proseguire le valutazioni nell’ottica della definizione dell’organico. Al “Bacigalupo” c’è un buon pubblico e una nutrita rappresentanza di supporter genoani, a partire dai tanti soci del club locale. Pronti, via. Genoa in maglia rossoblù, “striscioni” con quella da trasferta. Ed è subito vantaggio. Izzo lancia sul filo del fuorigioco Galabinov, che smista in area per Veloso, comodo il piattone in porta. Olè. Impostano la manovra da dietro, con il classico giro palla, Spolli e compagni per innescare l’azione. Da destra a sinistra e viceversa, si cercano i corridoi e si muovono gli avversari sullo scacchiere.

Il raddoppio è questione di minuti. Veloso pesca in area Galabinov, girata in un fazzoletto dell’attaccante bulgaro e sfera alle spalle di Bellussi. Due occasioni e due gol, davanti ad avversari che non demeritano, ma pagano dazio alla differenza di valori e preparazione. Si scaldano i mille e passa genoani che affollano il settore ospiti con bandiere e stendardi. Il caldo asfissiante non permette di tenere ritmi elevati, mentre le opportunità successive capitano a Salcedo, imprendibile sulla sinistra e puntuale negli smarcamenti. Il giovane esterno, prodotto della Cantera, prima angola il destro e non trova la porta, a seguire calcia sopra la traversa, infine di testa alza la mira. Ne manca ancora una. Si procura un rigore al 26′, dopo un’accelerazione terrificante, sprecato da Galabinov che tira centrale e consente la respinta. Il pallone è quasi sempre tra i piedi dei ragazzi di Juric, che hanno un altro passo e affondano a piacimento.


Galabinov si fa perdonare la leggerezza di prima, calando il tris con un’azione personale di potenza. La difesa locale sbava un passaggio, il 9 intercetta involandosi verso l’area, resiste a una carica e poi insacca senza problemi. Gran bella rete. Il Savona prova a infastidire il Grifone, però sono fuochi di paglia che durano il lampo di un bagliore. Sono i rossoblù a menare le danze, a piazzare le tende nella metà campo ponentina, senza ravvisare sentori di imboscate e con le sentinelle ben appostate a fare la guardia. Il gioco scorre fluido e arriva anche il quarto sigillo di Veloso, imbeccato al centro dell’area da Omeonga, schierato sulla destra nel tridente avanzato. Inutile il tentativo del portiere, l’assistente segnala che il pallone ha superato la linea. La prima frazione si chiude con un destro di Cofie, su cui Bellussi non si fa sorprendere. Si va negli spogliatoi sul risultato di 4-0.

Non ci sono cambi nell’undici che riprende la gara dopo l’intervallo, mentre nel Savona ne restano in campo solo tre rispetto ai primi 45′. Il Genoa trova al casello autostrade libere, senza limiti di velocità per organizzare gli assalti. Le piazzole di sosta servono solo a riordinare le idee, prima di ripartire e andare dentro che è un piacere. La prima staffilata è dell’intraprendente Salcedo, che scalda le mani a Bresciani dalla distanza. L’esecuzione degli schemi rivela una squadra tonica e pronta tradurre in campo le indicazioni provenienti dalla panchina. Al 10′ Galabinov schiaccia di testa sulla traversa un cross con il contagiri di Rosi, abile nel ribaltare il fronte con ampie falcate. L’attaccante si rifà con gli interessi realizzando la tripletta, con un esterno delizioso dopo aver fatto sua una palla vagante. Salcedo sulla fascia continua a venire giù a piacimento e meriterebbe la segnatura, che Bresciani però gli nega su un diagonale rispedito al mittente.

Entrano forze fresche a metà tempo e Galabinov ne ha ancora da spendere per scuotere la rete. Questa volta il tiro dal dischetto, concesso per atterramento di Lazovic, non concede appello e si infila alla sinistra del portiere. I meccanismi funzionano. La difesa non deve sbrogliare incontri ravvicinati, e soprattutto pericolosi, di alcun tipo. Sugli esterni il Grifo traccia le rotte suggerite dal ‘Pirata’ e si prende la scena con i suoi incursori.  Niente di più di una esibizione che però fornisce materiale utile da esaminare. Si va verso il finale con qualche interruzione per respirare. Il Genoa controlla il gioco senza infierire e si prende gli applausi che non fanno punti in classifica, ma sempre piacere sì. C’è ancora il tempo però per la settima rete di Simeone con un bel destro a giro e per l’ottava di Morosini con un tranciante rasoterra. Il Grifo va. Martedì allenamento a porte aperte alle ore 18 al Centro Signorini.

Genoa: Lamanna, Rosi (23’st Lazovic), Fiamozzi, Spolli, Izzo, Cofie (23’st Bertolacci) , Munoz (23’st Gentiletti), Galabinov (39’st Ninkovic), Omeonga (23’st Simeone), Salcedo (23’st Morosini), Veloso (c). A disposizione: Zima, Biraschi, Pandev, Laxalt, Rigoni, Hiljemark. All. Juric.

Arbitro: Calzolari. Assistenti: Lazzaro e Delfino.

Reti: pt 2′ e 44′ Veloso, 12′ e 36′ Galabinov; st 13′ e 24′ (rig.) Galabinov, 42′ Simeone, 43′ Morosini.

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