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AMICHEVOLI: ESPANYOL-GENOA 5-4 (dcr), BUON GRIFO IN CATALOGNA

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genoa_gradinataGENOVA 18 AGO. Chiude in bellezza il tour delle amichevoli estive il Genoa, il club più antico in Italia,  nella partita con l’Espanyol al Power8 Stadium. Per Gasp e i suoi l’occasione di fare le ultime verifiche, a dispetto delle tante assenze, con l’obiettivo di onorare la partecipazione al Trofeo Città di Barcellona /  Memorial Fernando Lara. A una settimana dall’esordio in Tim Cup il Grifo va a caccia di conferme in un test difficile, dopo i segnali positivi di questo pre-campionato. Alle assenze preventivate degli elementi rimasti a casa, si è aggiunta prima della partenza quella di Rincon, uno dei nuovi acquisti, colpito da stato febbrile. Allo stadio atmosfera piacevole e in mattinata la visita in hotel dei genoani residenti a Barcellona. Grandi feste.

PRIMO TEMPO

La partita è iniziata con il primo pallone toccato da Pinilla che sugli sviluppi si fa subito vedere in avanti, l’Espanyol risponde provando un paio di incursioni sulla sinistra e guadagnando il primo angolo, la difesa allontana senza problemi. Contro risposta affidata a Perotti che raggiunge la linea di fondo e crossa, senza trovare un compagno a raccogliere in area. Si gioca a darle e prenderle dal primo minuto, altra percussione stavolta sulla sinistra  da parte di Falque.


Bello l’avvio di gara tra le due formazioni che spingono su tutto il fronte. Più laboriosa e precisa la manovra dell’Espanyol, più incisiva e rapida quella del Genoa che trova spazio sugli esterni per dare profondità. Grintosissimo Pinilla che pressa gli avversari e impedisce con i compagni ripartenze di comodo agli avversari. Sugli spalti si fanno sentire i cento e passa genoani presenti con gli striscioni. Dopo le fiammate iniziali i ritmi si sono abbassati, i catalani ci provano al 15′ con una deviazione aerea di Lanza il pallone sorvola la traversa.

Poche le azioni davvero pericolose nel primo terzo di tempo, ma squadre che danno l’impressione di tenere bene il campo e giocano con l’idea di fare male senza riuscirci. Primo ammonito dell’incontro De Maio per un’entrata poco fuori l’area, Lanza va alla battuta diretta e calcia sulla barriera. Quasi inoperosi i due portieri, mentre al 21′ scatta l’applauso di tutto il pubblico, genoani compresi, per commemorare l’ex giocatore dell’Espanyol Dani Jarque. Il predominio territoriale è degli undici biancoblù nella fase centrale, il Genoa ora trova qualche difficoltà a uscire con la palla, gli avversari hanno preso le misure dopo i tentennamenti al pronti via.

Il Genoa torna ad affacciarsi in avanti con un’azione ad alto tasso di pericolosità. E’ Edenilson a sfruttare il varco giusto sulla destra, stop da urlo e ingresso in area, scaricando in porta con la forza che ha ma Casilla salva con i piedi. La squadra sollecitata da Gasp ha rialzato il baricentro dopo un periodo di una decina di minuti, in cui risultava un po’ schiacciata all’indietro. Solo un pizzico di fretta e qualche scelta sbagliata pregiudicano la via del gol al Vecchio Balordo, che dà l’idea di essere già una squadra e con margini di miglioramento. Continuano a essere occasionali gli spunti degni di nota in entrambe le aree. Ottimi fraseggi a centrocampo e la ricerca di accelerazioni per prendere d’infilata le difese, per adesso prevalgono loro.

Gli ultimi minuti di primo tempo si aprono con una punizione interessante della quale si incarica Perotti. La posizione è centrale dai ventidue metri, il destro a giro dell’ex Boca, potente non angolato, termina la corsa tra le braccia di Casilla. Un buon Genoa nel primo tempo nonostante l’inizio avesse fatto presupporre più incisività ad attaccare spazi e porta. Mister Gasperini può essere di che soddisfatto, le squadre vanno al riposo sul punteggio di 0-0 che rispecchia fedelmente l’andamento.

SECONDO TEMPO

La partita è ripresa senza sostituzioni, a bordo campo stanno effettuando riscaldamento i giocatori del Grifo che si erano accomodati in panchina. Primi tentativi da ambo le parti, sul terreno è scesa l’ombra a cancellare gli squarci di sole che si posavano nel primo tempo. Inizio in sordina le squadre devono ancora ingranare. E’ l’Espanyol a riaprire le danze e Pinilla a suonare la carica con un paio di giocate decise. Il Genoa ci prova innescando gli uomini di fascia, gli avversari cercando l’imbucata nei corridoi centrali. Vivace sulla corsia mancina Perotti con Antonelli a sostegno, dall’altra Falque apre gli spazi agli inserimenti di Edenilson.

Al 12′ occasione per i padroni di casa con una portentosa conclusione di prima intenzione di Garcia, imbeccato da un traversone partito dalla destra, Perin respinge alla grande con i pugni. La replica è del subentrato Ragusa che aggancia nei sedici metri, un po’ defilato, ma il suo tiro è smorzato da un avversario e Casilla intercetta senza pensieri. Si è accesa la partita dopo il torpore dei primi minuti, tra una pausa e l’altra la gara risulta piacevole per lunghi tratti, anche se non esaltante in termini di emozioni sotto porta.

Le interruzioni consentono ai giocatori di rifiatare, anche se la temperatura si è abbassata di un paio di gradi, dopo la calura umida in cui era iniziata. Altro intervento pulito di Perin con una delle specialità della casa, l’uscita bassa a togliere la sfera dai piedi di Garcia. Sul capovolgimento Perotti lavora un bel pallone sul vertice e cerca il secondo palo con una traiettoria fuori misura.  Si sta disputando la parte centrale della ripresa, i locali lavorano con profitto il pallone ma sbattono sul muro genoano, una linea difensiva attenta e concentrata, mentre inizia a volare qualche colpo proibito in una contesa tutto sommato corretta. Alla mezzora pericolo davanti a Perin, Colotto scaglia una fiondata colpendo la rete esterna da posizione decentrata ma piuttosto favorevole.

Ultimo terzo di tempo con l’Espanyol che sta prendendo il sopravvento nel tentativo di portare a casa il trofeo, il Genoa fatica a effettuare i coast to coast dovendo avviare l’azione dalla sua area, qualche buon alleggerimento e ottime coperture in fase difensiva, con i tre dietro sempre puliti negli interventi. Provano a raschiare le ultime energie le squadre, anche se il punteggio non si sblocca e per l’assegnazione del “Ciutat de Barcelona” si profilano i rigori. Il Genoa chiude in attacco con due angoli consecutivi, tre i minuti di recupero concessi da Gomez che fischia poi la fine.

 

Finale tempi regolamentari: 0-0

Dopo calci di rigore: 5-4 per Rcd Espanyol

Rcd Espanyol: Casilla, Victor, Alvarez, Salva (14′st Stuani), Garcia, Lanza, D. Lopez, Colotto, Alvaro, Arbilla,  Montanes (40′st Abraham). A disposizione: P. Lopez, J. Lopez. Duarte, Jordan, Jairo. All. Gonzalez.

Genoa Cfc: Perin, De Maio, Izzo, Pinilla (37′st Samprisi), Perotti (35′st Marsura), Antonelli, Cofie, Marchese, Greco (31′st Alhassan), Edenilson, Falque (14′st Ragusa). A disposizione: Lamanna, Bizzarri, Rosi, Bertolacci. All. Gasperini.

Arbitro: sig. Gomez.

Assistenti: sig.ri Rodriguez e Martinez.

Quarto ufficiale: sig. Sanchez Rico.

Note:  spettatori circa 10mila con rappresentanza di supporter genoani. Bella giornata di sole. In tribuna d’onore i dirigenti del Grifone. Ammoniti De Maio, Alvaro, Pinilla, Stuani.

SEQUENZA RIGORI:

Espanyol: Victor (gol), Stuani (gol), Abraham (gol), Salva (gol), Garcia (gol)

Genoa: Sampirisi (gol), Marchese (gol), Marsura (gol), Ragusa (gol), Edenilson (parato)

 

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