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AMICHEVOLE TROFEO CARRANZA: SIVIGLIA-SAMP 0-2, BLUCERCHIATI IN FINALE

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Manolo Gabbiadini: possibile ritorno alla Samp

gabbiadini_sampCADIZ (SPAGNA) 16 AGO. Ebbene sì: siamo la loro bestia nera. Non avrà il valore del tocco di Bottinelli e di quella fredda serata marassina del dicembre 2008, ma a Siviglia non scorderanno facilmente nemmeno questa afosa notte di Ferragosto in riva al golfo di Cadice. Oltre le più rosee aspettative, in una sfida tutt’altro che amichevole, un’EuroSampdoria di Sinisa Mihajlovic batte con un secco 2-0 i detentori dell’Europa League allenati da Unai Emery e si regala la finalissima della prestigiosa sessantesima edizione del Trofeo “Ramón de Carranza”: avversario, domani sera, sabato, alle 22.00, l’Atlético de Madrid campione di Spagna e vicecampione di Champions, che ha superato a fatica i padroni di casa del Cádiz nella prima semifinale.

Decisioni. Da Costa e non Viviano tra i pali, Cacciatore e non De Silvestri sulla destra, Regini che si riprende la fascia sinistra dopo l’infortunio con l’Eintracht Frankfurt, Obiang preferito a Krsticic al fianco mancino di Palombo, Bergessio ancora in panchina. Queste le decisioni del mister serbo che non snatura il proprio 4-3-3 anche di fronte ai quotati rivali rojiblancos, reduci dalla sconfitta di Cardiff in Supercoppa UEFA contro il Real Madrid ma pur sempre formazione di assoluto valore internazionale.

Far west. Il primo quarto d’ora scorre senza particolari sussulti fino a un fallo da tergo di Gabbiadini su Fazio. Il clima si surriscalda, qualche parola e spintone di troppo producono una rissa da far west, un giallo per l’attaccante bergamasco e l’allontanamento di Mihajlovic dall’area tecnica. Troppo fiscale l’arbitro Melero López, assai solerte pochi minuti più tardi nell’ammonire anche Salamon per una leggerissima trattenuta e nel sanzionare con lo stesso metro Eder poco dopo la mezzora.


Svolta. Nell’equilibrio generale, le opportunità migliori capitano alla Samp: Okaka in splendida azione solitaria al 34′ e Obiang di testa al 40′ non impensieriscono però Barbosa. Il portiere del Sevilla si deve arrendere al 10′ della ripresa, un minuto dopo l’episodio della svolta: Luismi atterra Okaka nel cuore dell’area, il direttore di gara concede il rigore ed espelle il difensore. Dal dischetto va il pressoché infallibile Eder che porta avanti il Doria. Malgrado l’uomo in meno, gli andalusi vanno presto vicini al pareggio con Fazio, il cui stacco imperioso viene alzato miracolosamente in corner dai guanti di Da Costa.

Meraviglia. Il pericolo corso non spaventa i blucerchiati, splendidi nel distendersi in contropiede come al 26′, quando Soriano innesca il millimetrico sinistro di prima intenzione di Gabbiadini, un mix perfetto di istinto, potenza e precisione, l’ideale per la meraviglia che vale il 2-0 – all’incrocio – dei nostri ragazzi. Ragazzi bravi a gestire il doppio vantaggio, reso ancora più solido dal rosso diretto per proteste al neontrato Bacca (dopo l’ennesimo giallo a Fazio). Questa la cartolina ferragostana: loro nervosi, noi a braccia alzate sotto i nostri inimitabili tifosi. Giusto, bellissimo così.

Sevilla        0
Sampdoria 2

Reti: s.t. 10′ Eder rig., 26′ Gabbiadini.
Sevilla (4-4-2): Barbosa; Cicinho, Luismi, Fazio, Diogo; Aleix Vidal, Iborra, Cotán (30′ s.t. Krychowiak), Reyes (18′ s.t. Denis Suárez); Iago Aspas (30′ s.t. Bacca), Juan Muñoz (15′ s.t. Carriço).
A disposizione: Beto, Fernando Navarro, Jairo, Vitolo, Coke, Modesto, Tena, Garrido.
Allenatore: Unai Emery.
Sampdoria (4-3-3): Da Costa; Cacciatore, Salamon, Gastaldello, Regini; Soriano (42′ s.t. Krsticic), Palombo, Obiang; Gabbiadini, Okaka, Eder.
A disposizione: Viviano, Costa, Fedato, Bergessio, Rizzo, De Silvestri.
Allenatore: Sinisa Mihajlovic.
Arbitro: Melero López (ESP).
Assistenti: Barbero Sevilla (ESP) e Martínez Serrato (ESP).
Quarto ufficiale: Caucelo Sace (ESP).
Note: espulsi al 15′ p.t. Mihajlovic per comportamento non regolamentare, al 9′ s.t. Luismi per gioco scorretto e al 43′ s.t. Bacca per proteste; ammoniti al 14′ p.t. Gabbiadini, al 17′ p.t. Salamon, al 30′ p.t. Eder, al 37′ s.t. Obiang e al 43′ s.t. Fazio per gioco scorretto; recupero 1′ p.t. e 1′ s.t.; spettatori 5.000 circa; terreno di gioco in buone condizioni.

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